Va avanti la protesta dei pastori sardi per il crollo del prezzo del latte. Protesta arrivata questa mattina anche nello scalo di Porto Torres (Sassari). Oltre un centinaio di contestatori ha fermato i tir frigo imbarcati a Genova. I pastori hanno fermato un mezzo che trasportava carni suine provenienti dalla Francia e hanno gettato gran parte del carico a terra, chiedendo quindi l'intervento delle autorità sanitarie e denunciando “le pessime condizioni della merce destinata al mercato locale”. A interrompere la protesta sono intervenuti i carabinieri e gli uomini della polizia in assetto anti sommossa. Momenti di tensione si sono registrati quando il vicequestore Maurizio Terrazzi, dopo aver tentato di parlare con gli autori della protesta, ha ordinato di chiudere il tir preso di mira dagli allevatori. La situazione nello scalo di Porto Torres è tornata alla normalità solo nella tarda mattinata di domenica, quando la protesta dei pastori si è placata.

L'intervento del ministro Centinaio – Da diversi giorni i pastori sardi protestano per il crollo del prezzo del latte e,secondo il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio, “hanno ragione, hanno perfettamente ragione”. “Poi le modalità le lascio a voi”, ha detto il ministro commentando la protesta a margine del taglio del nastro della Bit, la fiera del turismo inaugurata questa mattina a Milano. “Sabato e domenica sarò in Sardegna perché voglio parlare con loro, sapere da loro se quello che decideremo è una cosa che può essere accettata – ha spiegato il ministro – Non posso pensare che ci siano operatori che vengono pagati così poco e poi il prezzo del latte nei negozi è se non il triplo poco ci manca”, ha aggiunto anticipando anche che per mercoledì era già prevista, indipendentemente dalla protesta, una riunione tra i tecnici al ministero sull’argomento.