in foto: I disegni della Stanza Segreta delle Cappelle Medicee, Firenze (foto scattata nel 2013).

Inaugurare entro il 2020 la Stanza Segreta, mai aperta al pubblico: è questo il progetto annunciato dalla direttrice del Bargello Paola D’Agostino. Contemporaneamente la città di Carrara si prepara ad allestire un museo dedicato ai marmi e alle sculture del maestro: si tratta di importantissime novità, pensate per riscoprire gli aspetti meno noti dell’arte di Michelangelo.

La Stanza Segreta: capolavori mai visti

Particolare di un disegno della Stanza Segreta.in foto: Particolare di un disegno della Stanza Segreta.

La Stanza Segreta, vera e propria meraviglia inaspettata di Firenze, è rimasta sconosciuta dal Rinascimento agli anni Settanta del Novecento e, da allora, è sempre stata chiusa al pubblico a causa dell’estrema fragilità dei disegni sulle pareti. Si tratta di un ambiente di sette metri per due situato sotto le Cappelle Medicee di San Lorenzo, ornato da pregiatissimi disegni a carboncino e gesso attribuiti a Michelangelo.

Molti degli schizzi presenti sui muri ricordano i ben più celebri capolavori come il David, la Cappella Sistina o la Sagrestia Nuova di San Lorenzo. Molte sono le ipotesi circa la presenza di Michelangelo in un ambiente del genere: la più accreditata, quella che considera le Stanze Segrete come il rifugio dove l’artista si nascose per otto mesi per sfuggire alla vendetta dei Medici.

Secondo altri esperti i disegni sarebbero di un periodo precedente, tracciati molto probabilmente mentre Michelangelo lavorava alla Sagrestia Nuova tra una pausa e l’altra insieme ai suoi aiutanti. In ogni caso, qualunque sia la ragione d’esistenza di questo tesoro, dopo secoli esso per la prima volta potrà essere ammirato.

Il nuovo Museo di Carrara

Il David di Michelangelo.in foto: Il David di Michelangelo.

Un’altra novità che riguarda il maestro del Rinascimento è quella di Carrara, dove sarà allestito un nuovo spazio museale: non poteva essere che la città dove Michelangelo sceglieva i suoi preziosissimi marmi ad omaggiarlo. Da Carrara provengono infatti i marmi utilizzati per capolavori come la Pietà e la Tomba di Giulio II (si racconta che abbia impiegato otto mesi per scegliere personalmente i blocchi).

Il nuovo percorso museale sarà ospitato a Villa Fabbricotti, e si concentrerà ovviamente sulla scultura del maestro: sul metodo, tanto affascinante, di far uscire fuori dalla nuda pietra i suoi personaggi. La mostra sarà articolata su più livelli e divisa in varie sezioni: una, dedicata al David, mentre le altre saranno dedicate rispettivamente alla simbiosi tra scultura e pittura e alle tecniche e ai materiali scultorei utilizzati dal maestro. Il percorso sarà arricchito da strumenti multimediali, incisioni, dipinti e documenti originali, e terminerà con due sale dedicate all'eredità di Michelangelo nell'arte del Novecento.