"Mi hanno prima insultato poi mi hanno picchiato con calci e pugni": è sotto choc Francesco, ragazzo di 20 anni, vittima di una aggressione omofoba a Vittoria (Ragusa). A circondarlo, offenderlo e infine picchiarlo è stato un gruppo di giovanissimi, tutti minorenni. Lo hanno prima offeso – "Urlavano ‘Sei un frocio'" – poi gli hanno chiesto il cellulare per fare una chiamata.

Al suo rifiuto, il branco ha iniziato a seguire Francesco (che lavora in uno studio di parrucchieri) per le vie del centro, per poi immobilizzarlo, picchiarlo e colpirlo con violenza alla testa, al torace, al volto. Il giovane è stato soccorso da un passante che ha ascoltato la sua richiesta di aiuto: successivamente ha fatto denuncia alla polizia che sta indagando. In ospedale i medici lo hanno medicato: ha ferite e contusioni alla testa, allo zigomo destro a al costato.

“Non era la prima volta che mi insultavano” ha spiegato il giovane. Nell'esposto che ha presentato con il suo legale, l' avvocato Nunzio Valerio Palumbo, il giovane infatti ha raccontato che negli ultimi tempi era già finito nel mirino del gruppo. Un vero e proprio mese di terrore: "Da tempo mi pedinano e mi insultano, gridandomi "frocio, frocio". In alcuni casi mi hanno anche sputato addosso. Questa escalation mi fa paura, e temo per la mia incolumità".

L’Arcigay tramite il consigliere nazionale Armando Carabini, condanna l'accaduto e vuole organizzare una mobilitazione per Francesco: “Tutta la mia solidarietà a Francesco che ha denunciato la violenza omofoba. Non è semplice farlo in piccole comunità come quella di Vittoria. Nei prossimi giorni ci sarà un flash mob nella città del ragusano per far capire che la maggior parte della popolazione è con lui, ma anche che esiste un problema omofobia”.