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Via libera alla Carta del Docente 2026: ecco quando arriva, chi ne ha diritto e perché l’importo scende a 383€

Dopo mesi di rinvii il Ministero dell’Istruzione annuncia la riattivazione della Carta del docente. Il bonus per la formazione scende a 383 euro ma viene esteso anche ai supplenti con incarico fino al 30 giugno e al 31 agosto.
A cura di Francesca Moriero
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Dopo mesi di rinvii e attese, arriva finalmente una data ufficiale. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha infatti annunciato che la Carta del Docenteper l'anno scolastico 2025-2026 sarà attivabile a partire da lunedì 9 marzo. La misura, destinata alla formazione e all'aggiornamento professionale degli insegnanti, quest'anno riguarderà oltre un milione di docenti, con un ampliamento della platea dei beneficiari rispetto agli anni precedenti.

Importo ridotto a 383 euro: perché e chi ne ha diritto

Per l'anno scolastico 2025-2026, l'importo della Carta del Docente scende a 383 euro, rispetto ai 500 euro degli anni precedenti. La riduzione sarebbe dovuta principalmente all'allargamento della platea dei beneficiari: oltre ai docenti di ruolo, infatti, potranno accedere alla Carta anche:

  • i docenti con supplenza annuale fino al 31 agosto su posto vacante e disponibile;
  • i docenti con contratto fino al 30 giugno, fino al termine delle attività didattiche;
  • il personale educativo di convitti ed educandati.

In totale, si aggiungono oltre 200 mila nuovi beneficiari rispetto allo scorso anno e circa 253 mila in più rispetto alla platea originaria della Carta. Non si tratta quindi di una "guerra" tra docenti di ruolo e supplenti: l'importo scende per chi già riceveva la Carta, mentre per i precari è una novità. Il fondo complessivo resta sostanzialmente invariato, ma deve ora essere suddiviso tra un numero maggiore di destinatari.

Le nuove spese ammesse

Oltre alle categorie già previste negli anni scorsi, il Ministero ha poi ampliato anche le possibilità di utilizzo del bonus: la Carta potrà  infatti essere utilizzata per:

  • libri e riviste;
  • corsi di formazione e aggiornamento;
  • ingressi a musei, mostre e teatri;
  • hardware e software.

Per la prima volta sono stati inclusi anche:

  • servizi di trasporto di persone;
  • acquisto di strumenti musicali.

Come attivare la Carta

La piattaforma sarà disponibile dal 9 marzo e i docenti potranno accedere tramite il portale ufficiale della Carta del docente utilizzando le credenziali SPID o CIE. Una volta entrati nella piattaforma sarà possibile generare i voucher per gli acquisti e le attività di formazione previste dal bonus.

I fondi aggiuntivi alle scuole

Accanto alla Carta del docente, il Ministero ha annunciato anche 281 milioni di euro destinati alla formazione e alle dotazioni digitali degli istituti scolastici, quindi 11 milioni in più rispetto ai 270 inizialmente indicati.

Queste risorse però non verranno accreditate direttamente ai singoli insegnanti, ma saranno gestite dalle scuole per:

  • acquisto di tablet, computer e dispositivi digitali
  • libri e sussidi didattici
  • materiali da concedere in comodato d'uso ai docenti

Si tratta quindi di fondi d'istituto, quindi diversi dalla Carta del docente che resta invece un budget personale spendibile direttamente dall'insegnante.

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