Tredicesima 2025 in pensione e busta paga, via ai pagamenti: quanto vale e perché anche lo Stato ci guadagna

Mancano pochi giorni al via ufficiale per l'erogazione della tredicesima mensilità 2025. Infatti, lunedì 1° dicembre partiranno i pagamenti ai pensionati, mentre nel corso delle prossime tre settimane i soldi arriveranno ai dipendenti pubblici e privati. Per chi è in pensione l'aumento si troverà direttamente nel cedolino Inps, mentre per la maggior parte di lavoratrici e lavoratori sarà erogato insieme allo stipendio o poco dopo. In tutti i casi, entro il 24 dicembre.
Quante persone ricevono la tredicesima a dicembre 2025
La tredicesima interessa i pensionati e i lavoratori dipendenti, mentre sono esclusi gli autonomi e le partite Iva. Quest'anno il pagamento extra, che vale all'incirca come una mensilità in più, andrà a 16,3 milioni di pensionati e a 19,7 milioni di dipendenti, tra settore privato e pubblico. Per una platea complessiva da circa 36 milioni di persone beneficiarie. A fare il calcolo è stato il centro studi della Cgia di Mestre, in un comunicato sul tema.
Guardando a tutta Italia, la Regione che avrà più beneficiari in assoluto è la Lombardia, con 2,6 milioni di pensionate e pensionati e quasi 4 milioni di dipendenti. Segue il Lazio con 3,5 milioni di persone in tutto, poi il Veneto e l'Emilia-Romagna. Come è facile immaginare, l'ultima Regione in classifica è anche la meno popolosa: la Valle d'Aosta, con appena 84mila percettori della tredicesima.
Se si considerano, invece, le singole province, si piazza al primo posto Roma, che da sola contiene 2,7 milioni di beneficiari: più della maggior parte delle Regioni. Ci sono poi Milano, Napoli e Torino, con 1,4 milioni di destinatari. E ancora Brescia, Bologna, Bari, Bergamo e Firenze.
In questo caso, il gradino più basso non va ad Aosta ma a province piccole e poco popolate: all'ultimo posto quella di Isernia, con circa 44mila persone. Subito sopra Enna con 72mila, e poi Vibo Valentia e Crotone. Fanno ‘peggio' di Aosta anche Rieti e Oristano.
Quanti soldi vale la tredicesima, per chi la ottiene e per lo Stato
Come detto, la tredicesima vale circa come una mensilità in più. Per chi ha lavorato – o è stato in pensione – da gennaio a dicembre, infatti, l'importo lordo è praticamente uguale a quello dello stipendio o del cedolino pensionistico normale. Poi però scattano le imposte, che abbassano la somma. Così, il netto è un po' più basso del pagamento regolare.
In termini assoluti, la Cgia ha calcolato che tutto considerato – Inps, datori di lavoro pubblici e privati – saranno erogati quasi 56 miliardi di euro per la tredicesima 2025. Di questi, 42 miliardi di euro netti finiranno nelle tasche degli italiani, che potranno scegliere di usarli come preferiscono.
Molti potrebbero scegliere di metterli da parte, per un risparmio più consistente del solito. C'è chi ne approfitterà per spese occasionali che rimandavano da un po'. E sicuramente parte della platea si dedicherà ai regali di Natale: la stima è che anche quest'anno, come nel 2024, gli italiani a dicembre spenderanno circa 10 miliardi di euro per l'occasione.
Una parte dei soldi complessivi, come detti, finiranno allo Stato. Infatti dei 56 miliardi di euro complessivi 42,1 miliardi andranno ai beneficiari della tredicesima, mentre 13,8 miliardi saranno versati come ritenute Irpef. Anche per i bilanci dello Stato, quindi, la tredicesima sarà un'occasione per un incasso extra.