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Tajani prende le distanze da Salvini per la foto con il neonazista Robinson, l’alleato replica: “Vedo chi voglio”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha preso le distanze dal collega vicepremier Matteo Salvini, che ha ricevuto al ministero Tommy Robinson, leader dell’estrema destra britannica, influencer razzista e neonazista e vicino a Elon Musk: “È incompatibile con i miei valori. Io non lo incontro. Salvini vede chi vuole”
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato la foto del vicepremier Matteo Salvini con Tommy Robinson, un leader dell'estrema destra britannica, influencer razzista e neonazista e vicino a Elon Musk, ospitato al ministero. "È incompatibile con i miei valori. Io non lo incontro. Salvini vede chi vuole. Io non l'incontrerò. Lui fa il suo, noi facciamo il nostro", ha detto il segretario nazionale di Forza Italia a margine dell'evento "Più libertà, più crescita", organizzato dal partito a Milano per celebrare l'anniversario dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi.

È stato Robinson (che in realtà si chiama Stephen Lennon) con un tweet venerdì pomeriggio, a far sapere dell'incontro: "In tutta Europa abbiamo bisogno di amici… l'immigrazione, gli attacchi alla nostra cultura e identità non colpiscono solo la Gran Bretagna, ma l'Europa nel suo complesso. L'Europa deve unirsi e lottare come una sola persona. Ho avuto l'onore di stringere la mano a un uomo che ho osservato fin dall'inizio del mio attivismo, un leader senza paura, un uomo forte d'Europa, il vicepremier d'Italia Matteo Salvini". Il leader della Lega, pur essendo stato ‘taggato' da Robinson, non ha risposto.

Robinson, che in passato è stato in carcere dopo aver collezionato condanne per possesso di cocaina e per oltraggio alla corte, è stato l'organizzatore della marcia xenofoba anti-immigrazione per le strade di Londra. La foto è stata postata mentre era già in corso la tre giorni della Lega in Abruzzo ‘Idee in movimento', organizzato da Claudio Durigon, che propone una visione di una Lega moderata, in vista delle prossime elezioni politiche del 2027.

La replica di Salvini dalla kermesse della Lega in Abruzzo

Il vicepremier Salvini ha replicato a distanza al collega e alleato di governo Tajani durantel'intervento di chiusura della kermesse ‘Idee in movimento' a Rivisondoli: "Sulla libertà di parola e pensiero, noi siamo l'unico partito ad aver votato contro la legge bavaglio su cosa si può dire e cosa non si può dire, cosa risponde alla legge, chi può incontrare Salvini e chi non può incontrare. Ma potrò incontrare chi fico secco ho voglia da incontrare, se voglio fare battaglie comuni con qualcuno, con rispetto?". Salvini non ha citato Tajani nel suo intervento, ma è chiaro il riferimento alle polemiche sul suo recente incontro con Tommy Robinson.

L'attacco delle opposizioni: "Sempre con i peggiori"

Ma le opposizioni attaccano la maggioranza: "Sempre con i peggiori", si legge in un post sui social il Partito democratico, allegando la foto di uno stralcio del Corriere della Sera che definisce Robinson "influencer neonazista britannico e condannato per cocaina".

"Matteo Salvini ha aperto le porte di un ministero della Repubblica al neonazista inglese Tommy Robinson, uno dei personaggi peggiori dell'estrema destra europea. Tommy Robinson è l'uomo che ha costruito la propria carriera sull'odio contro i migranti, sulle bugie, sulla paura. È stato condannato per frode, denunciato per stalking, trovato in possesso di cocaina, entrato illegalmente negli Stati Uniti con un passaporto falso. Un curriculum che basterebbe da solo a squalificare chiunque, figuriamoci a renderlo ospite di una sede istituzionale", ha detto Marco Furfaro, componente della segreteria nazionale del Pd, in un post su Facebook.

"È lo stesso Robinson che ha diffuso fake news su un delitto, attribuendolo falsamente a un rifugiato musulmano, scatenando rivolte violente nel Regno Unito. E oggi viene accolto mano nella mano da Matteo Salvini, fotografato come un alleato, celebrato come un ‘leader senza paura'. Salvini dice di combattere la droga, ma posa con chi è stato condannato per droga. Dice di combattere l'immigrazione ‘illegale', ma stringe la mano a chi è entrato illegalmente in un Paese usando documenti falsi. Non hanno la benché minima decenza morale e politica".

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