Tajani in Aula interviene sul Board of peace: cosa dicono le risoluzioni di maggioranza e opposizioni

Oggi sono attese alla Camera le comunicazioni del ministro degli Esteri Tajani, sul nuovo sul Board of peace per Gaza, creato da Donald Trump, a cui il nostro Paese ha deciso di partecipare, come osservatore. Dopo l'intervento di Tajani in Aula, il programma di oggi prevede il dibattito, quindi le repliche e il voto sulle risoluzioni. In Senato, invece, l'intervento del ministro si limiterà ad una audizione davanti alla commissioni Esteri e Difesa.
Nella bozza della risoluzione del centrodestra si chiede al governo di "partecipare in qualità di osservatore alla riunione inaugurale" di Washington e a "ogni futura attività che lo stesso Board svolgerà sulla base del mandato ricevuto con la risoluzione del Consiglio di sicurezza 2803". Le opposizioni unite, Pd, M5s, Avs, +Eu, Italia viva e Azione, presenteranno un testo per impegnare l'esecutivo a non partecipare in nessun modo, né economico né fattuale, all'organismo istituito dal presidente americano Donald Trump.
Cosa dice la risoluzione della maggioranza sul Board of peace
Il ministro degli Esteri terrà le sue comunicazioni in Aula a Montecitorio a partire dalle 13:30, e la maggioranza si presenta all'appuntamento con una risoluzione unitaria. Vediamo cosa dice il testo, che verrà firmato dai partiti del centrodestra, Fdi, Lega, Forza Italia e Noi Moderati.
Nella bozza del centrodestra si chiede che L'Italia partecipi "in qualità di osservatore alla riunione inaugurale del Board of Peace che si terrà a Washington il 19 febbraio 2026 e ad ogni futura attività che lo stesso Board of Peace svolgerà sulla base del mandato ricevuto con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803".
Tra gli impegni contenuti nel testo, la richiesta al governo di "continuare a sostenere con il massimo impegno e determinazione, insieme ai partner europei, arabi ed internazionali, l'applicazione del Piano Complessivo di pace", "predisporre un contributo nazionale complessivo per l'assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza, la ricostruzione della Striscia e il sostegno al programma di riforme dell'Autorità Palestinese per rafforzarne le capacità di governo"; "rafforzare l'impegno nell'addestramento delle forze di polizia palestinesi nel quadro delle attività della Forza Internazionale di Stabilizzazione", "continuare a sostenere ogni sforzo verso una soluzione giusta e duratura del conflitto mediorientale sulla base della soluzione a due Stati".
Cosa c'è nella risoluzione unitaria delle opposizioni e chi la firma
Per quanto riguarda le opposizioni, l'idea è quella di un testo unitario, che verrà limato fino all'ultimo momento utile. Anche Azione ha deciso di firmare la risoluzione del centrosinistra, insieme a Pd, M5S e Avs, Iv +Europa. "Azione sottoscrive la risoluzione delle opposizioni che ricalca la proposta del partito di Calenda. No ad alcuna forma di partecipazione al Board of peace", ha fatto sapere il partito guidato da Carlo Calenda.
Ma cosa chiede concretamente la mozione delle opposizioni? Il testo dice che l'Italia non dovrebbe partecipare al Board of Peace in nessun modo, né economico né fattuale. Secondo fonti parlamentari, l'ampia convergenza sul testo è legata alla specificità del tema delle comunicazioni del titolare della Farnesina, centrate esclusivamente sul Board of Peace.
Il testo non è ancora chiuso, ma l'obiettivo è di mostrare compattezza contro la decisione del governo italiano di partecipare al nuovo organismo internazionale, con qualsiasi ruolo. Le prese di posizione del centrosinistra sono state nette in questi giorni, a partire dai leader. È l'articolo 11 della Costituzione che impedisce di essere membri del board, perché che prevede di agire "in condizioni di parità con gli altri Stati". Ma anche il ruolo di semplice "osservatore" viene respinto con forza, perché il Board, in quanto entità che assomiglia sempre di più a un "comitato d'affari", "non dà voce ai palestinesi" e dimostrerebbe ancora una volta la sudditanza della premier Giorgia Meloni al presidente americano Donald Trump.
Nel testo le opposizioni chiedono quindi al governo di non partecipare al Board of peace, né da osservatori, né finanziariamente. La risoluzione "Impegna il governo – si legge nella bozza – a non aderire, né partecipare in qualunque forma al Board of peace o ai suoi lavori, al fine di non legittimare un organismo internazionale non conforme ai principi fondamentali previsti dall'art.11 della Costituzione né a quelli del diritto internazionale, e non delegittimare il ruolo dell'Onu che va rafforzato e sostenuto". Ed inoltre impegna il governo a "scongiurare, in ogni caso, qualsiasi forma di contribuzione finanziaria, diretta o indiretta, al Board of Peace".