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Guerra Ucraina-Russia

Strage di Capodanno a Kherson, Mosca accusa Kiev e l’Occidente: “Ci saranno conseguenze”

Un attacco con droni nella notte di Capodanno ha colpito un bar e un hotel nel villaggio di Khorly, nella regione di Kherson sotto controllo russo, provocando decine di vittime civili. Mosca parla di terrorismo, Kiev nega di aver preso di mira i civili. Intanto, attacchi e blackout continuano a colpire l’Ucraina, mentre sul piano diplomatico si moltiplicano i segnali contrastanti.
A cura di Francesca Moriero
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La notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio si è trasformata in una strage nel villaggio di Khorly, sulla costa del Mar Nero, nella regione di Kherson controllata da Mosca. Secondo le autorità russe, tre droni avrebbero colpito un bar e un edificio alberghiero dove erano in corso festeggiamenti civili per il Capodanno. Il bilancio, ancora in aggiornamento, parla di almeno 24 morti e oltre cinquanta feriti, tra cui diversi bambini. Il Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale definendo l'attacco un atto di terrorismo. Le fiamme, che hanno interessato un'area di centinaia di metri quadrati, sono state domate solo dopo diverse ore. Le autorità locali hanno proclamato due giorni di lutto.

La reazione del Cremlino e le accuse all'Occidente

Il Cremlino ha confermato che il presidente Vladimir Putin sarebbe stato subitoinformato dell'accaduto. Il governatore regionale Vladimir Saldo ha parlato di un attacco deliberato contro civili, mentre il ministero degli Esteri russo ha attribuito la responsabilità politica dell’accaduto anche ai leader occidentali, accusati di sostenere militarmente Kiev. Toni durissimi sono arrivati anche dal Consiglio di sicurezza russo: secondo Mosca, l'attacco avrà "conseguenze inevitabili": "L'atrocità sanguinosa commessa dalla ‘cricca' di Kiev ricade interamente sulla coscienza dei leader occidentali che continuano a rifornire il regime in bancarotta con denaro e armi", si legge nella nota diffusa da Mosca.

La Russia ha poi anche annunciato l'intenzione di fornire agli Stati Uniti presunte prove di altri attacchi ucraini sul proprio territorio, in un clima di crescente tensione diplomatica.

La posizione di Kiev: "Colpiamo solo obiettivi militari"

L'Ucraina, nel frattempo, respinge le accuse di aver colpito civili. Un portavoce militare, citato dai media ucraini, ha infatti piu volte ribadito che le forze armate di Kiev prendono di mira esclusivamente obiettivi militari o infrastrutture energetiche utilizzate dallo sforzo bellico russo. Nelle stesse ore, le autorità ucraine hanno accusato le truppe russe di aver colpito con un drone il quartiere Dnipro della città di Kherson – sotto controllo di Kiev – ferendo due civili. Un episodio che conferma come la regione resti uno dei fronti più instabili e contesi del conflitto.

Attacchi incrociati e blackout in Ucraina

Non solo. L'Ucraina ha denunciato un'ondata di droni russi, proprio durante la notte di capodanno, contro diverse città, tra cui Lutsk e Odessa. In quest'ultima, un attacco alle infrastrutture energetiche ha causato un blackout elettrico, mentre nella regione della Volinia oltre 100mila utenze sono rimaste senza corrente. Secondo Kiev, si tratta dell'ennesima offensiva volta a colpire la popolazione civile e le infrastrutture critiche nel cuore dell'inverno, che aggraverebbe ancor di più una situazione umanitaria già estremamente fragile.

Il fronte russo: raffinerie colpite e allarme sicurezza

Sul versante russo, sono stati segnalati attacchi a infrastrutture energetiche nelle regioni di Kaluga e nel territorio di Krasnodar. Mosca sostiene che anche questi raid rientrino in una strategia ucraina di pressione sul sistema energetico e industriale del Paese. Parallelamente, l'Unione europea ha lanciato l'allarme su possibili sabotaggi alle infrastrutture critiche nel Mar Baltico, attribuiti a operazioni ibride legate alla guerra, aumentando la percezione di un conflitto che travalica ormai il fronte ucraino.

Tutto questo avviene a poco più di cinquanta giorni dal quarto anniversario dell'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Sul piano politico, il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato una serie di incontri con rappresentanti europei, Nato e Stati Uniti per discutere un possibile accordo di pace e le future garanzie di sicurezza per Kiev. Ma mentre la diplomazia prova a riaprire spiragli, sul terreno la guerra continua a mostrare il suo volto più brutale. La strage di Khorly e gli attacchi incrociati di queste ore raccontano un conflitto tutt'altro che vicino a una svolta, sospeso tra dichiarazioni di pace e una nuova, pericolosa escalation.

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