video suggerito
video suggerito
Referendum sulla giustizia 2026

Sondaggi referendum Giustizia, quanti italiani voteranno a favore e quanti contro la riforma Nordio

Secondo l’ultimo sondaggio sul referendum della Giustizia, il 40,3% degli italiani dichiara che il 22 e il 23 marzo andrà a votare per il referendum confermativo, mentre non andrà alle urne il 16,8%. Gli indecisi sono il 42,9%.
A cura di Annalisa Cangemi
1 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

La seconda rilevazione di Only Numbers di Alessandra Ghisleri per ‘Porta a Porta' mostra una crescita per la nuova lista Futuro nazionale di Vannacci: se si votasse oggi, il partito dell'ex generale si collocherebbe al 2,6%, in crescita di un punto percentuale (+1%) rispetto al 4 febbraio.

Per quanto riguarda gli altri partiti, al primo posto rimane saldamente Fratelli d'Italia, che però cede lo 0,5 % rispetto alla precedente rilevazione ed è al 29,3%. Secondo le intenzioni di voto, il secondo posto è ancora per il Pd di Schlein, dato al 22,6%, con una perdita registrata di mezzo punto (-0,5%).

Terzo posto per il Movimento 5 stelle, che è all'11,1% (-0,2% rispetto alla precedente rilevazione). Forza Italia di Tajani sarebbe al 9%, stabile, mentre la Lega risulta in aumento all'8,3%, con un recupero dello 0,3%. Nel campo progressista Alleanza Verdi e Sinistra è al 6,3%, in leggero calo(-0,1%); Azione di Calenda cresce e si porta al 3,8% (+0,1%); Italia viva di Renzi arriva al 2,5% con un aumento dello 0,5%. Infine +Europa all'1,5% (-0,3%), mentre Noi moderati è stabile allo 0,8%.

In generale, il centrodestra è al 47,4% (-0,2%) mentre il centrosinistra (Pd, Avs e +Europa) è al 30,4% e scende dello 0,9% (-0,9%). Infine campo largo (senza Azione) è al 44 % (-0,6%). Gli astenuti-indecisi si attestano al 45,6% (-0,1% rispetto all'ultima rilevazione).

Il referendum sulla Giustizia, gli ultimi sondaggi

Il 40,3% degli italiani dichiara che il 22 e il 23 marzo andrà a votare per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, non andrà il 16,8%, indecisi il 42,9%.

In particolare, il 47,2% degli italiani voterebbe Sì alla conferma della legge di riforma della giustizia, mentre erano il 46,6% nella scorsa rilevazione del 4 febbraio; il 43,1% voterebbe No, quindi per l'abrogazione (erano il 42,2% l'ultima volta). In percentuale, il Sì è dato al 52,3% mentre il No si attesta al 47,7%.

Alla domanda ‘la legge prevede l'introduzione di due diversi Consigli superiori della magistratura, composti rispettivamente da pubblici ministeri e da magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica, lei è favorevole o contrario?' si dichiara favorevole il 42,2% degli intervistati, contrario il 34,2%, non sa il 23,6%.

Su un altro punto, ‘i due Consigli superiori saranno composti per due terzi da magistrati sorteggiati all'interno della categoria e per un terzo da professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di attività professionale, sorteggiati all'interno di un elenco approvato dal Parlamento in seduta comune', si dicono favorevoli il 38,7% degli intervistati, contrari il 37,9%, indecisi o non sanno il 23,4%.

Sull'ultima questione, ‘la legge prevede che i magistrati vengano giudicati da un'alta corte disciplinare, composta da 15 membri, tre nominati dal presidente della Repubblica, tre da professori universitari e avvocati con almeno 20 anni di anzianità estratti a sorte in un elenco approvato dal Parlamento in seduta comune e a nove magistrati estratti a sorte tra i pubblici ministeri e i magistrati giudicanti', sarebbe favorevole il 40,4% degli italiani, contrario il 36,2%, non sa il 23,4%.

1 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views