Secondo la rilevazione Ipsos publicata sul Corriere della Sera mostra che nuovo esecutivo giallo rosso, dopo una settimana di governo, fa registrare una lieve crescita di gradimento, passando dal 36% di giudizi positivi della scorsa settimana al 38% di oggi. L'indice di gradimento aumenta di due punti salendo a 43.

Le ipotesi sulla durata del Conte bis fanno registrare un aumento di coloro che non sono in grado di esprimere un pronostico (da 17 a 22%), mentre si conferma la previsione prevalente già nella rilevazione della scorsa settimana: durerà pochi mesi, al massimo un anno, secondo il 42% (in calo di 3 punti). Conte vede aumentare il proprio gradimento, confermandosi nettamente al primo posto: il 51% esprime una valutazione positiva sul presidente del Consiglio e l'indice sale a 57 dal 52 di fine agosto. Dopo Conte, al secondo posto si colloca l'ex ministro dell'Interno e segretario della Lega Matto Salvini: oggi il 35% esprime un giudizio positivo su di lui, e l'indice di fiducia passa da 36 a 40. Per lui l'ex vicepremier consenso è tornato su livelli elevati presso il proprio elettorato (era il 63% oggi è l'84%) e tra gli elettori di FI e FdI (76%). A seguire si piazzano Giorgia Meloni, apprezzata dal 27% degli elettori (indice di gradimento pari a 32, in calo di 1 punto), Nicola Zingaretti, gradito dal 19% (indice stabile, a 23) e Silvio Berlusconi con il 13% (indice 15, in calo di un punto). Dunque per il nuovo governo il tema della popolarità si conferma un punto critico.

Anche il sondaggio di Demos per ‘La Repubblica' mostra in generale come la fiducia verso il governo, rispetto a luglio, prima delle dimissioni di Salvini, sia scesa al 44%: oltre 10 punti in meno. Una tendenza che riflette, soprattutto, la diversa base elettorale della maggioranza. La Lega perde consensi, però è ancora il primo partito in Italia. Il Carroccio infatti è calato di quasi 3 punti, negli ultimi due mesi. Ma questo calo ha interessato soprattutto il segretario Matteo Salvini, che ha perduto 8 punti di popolarità, rispetto a luglio (è al 46%). Il Pd (22,3%), invece, mantiene i consensi, cresciuti dopo il buon esito delle europee di maggio. Mentre il M5S (20,8%) recupera un po' di terreno, dopo un lungo periodo difficile. La scelta di governare, insieme, dunque, non sembra aver fatto perdere consenso ai due partiti, fra gli elettori.