Sondaggi, i No al referendum sulla Giustizia hanno raggiunto i Sì

Mentre il Tar del Lazio esamina il ricorso presentato dal comitato del No guidato dall'avvocato Carlo Guglielmi, e si attende un responso nelle prossime ore sulla richiesta di sospendere la delibera con cui il governo ha fissato la data del referendum sulla riforma della Giustizia per il prossimo 22 e 23 marzo, un sondaggio certifica per la prima volta un avvicinamento del fronte del No a quello dello Sì.
Secondo i sondaggi dell'Istituto Ixe, ci sarebbe in questo momento un testa a testa. Stando alla fotografia scattata dall'istituto di ricerca, il fronte del Sì, a gennaio 2026, si attesterebbe intorno al 50,1% (contro il 53% di novembre) mentre quello del No sarebbe al 49,9% (47% a novembre). Per quanto riguarda l'affluenza, il 61,5% degli italiani dovrebbero partecipare alla consultazione, che non prevede però un quorum: significa che il referendum sarà considerato valido a prescindere dalla partecipazione.

Il 90% degli elettori di Fdi pensa di votare Sì, solo il 10% si esprimerà con un No. Tra gli elettori del Pd prevalgono nettamente i No: sono il 92%. Anche nel M5s la maggioranza degli elettori, l'83%, è per il No (voterà Sì il 17%). Tra gli azzurri di Forza Italia la stragrande maggioranza, cioè il 96%, è per il Sì alla riforma. La Lega ha una percentuale di No più cospicua, 19%. Tornando alle opposizioni, Avs può contare su un elettorato schierato per il No (91%).

I Sì e i No sono diffusi in modo abbastanza omogeneo tra uomini e donne: il 53% della popolazione di sesso maschile sostiene la riforma, mentre il 47% vota No. Al contrario, il suo 47% delle donne è per il Sì, mentre voterà No il 53% delle elettrici. I No prevalgono nella fascia 18-34 anni (66%), mentre i No e Sì sono più equamente distribuiti nelle altre fasce d'età: vuole respingere la riforma il 56% dei 35-44enni, mentre vuole confermarla il 44% di loro. Nella fascia 45-54 anni i No prevalgono ancora, e sono il 54%, mentre i Sì sono il 46%; salendo ancora, tra coloro che hanno 55-53 anni c'è invece una preferenza per il Sì (62%), contro il 38% di loro che è per il No. Infine la parte più anziana della popolazione, quella over 65, sembra essere più a favore della riforma: i Sì sono al 57% e i No sono al 43%.

A breve si saprà cosa deciderà il tribunale amministrativo se dovesse accogliere il ricorso, ci potrebbe essere uno slittamento del referendum. Intanto oggi, alle 9, il comitato dei quindici giuristi si recherà a depositare le firme in Cassazione: sia le 546.463 raccolte con il portale online che quelle prese con i moduli cartacei, arrivate nelle scorse ore. Il portavoce del comitato Carlo Guglielmi ha scritto in una nota: "Ci riconoscerete perché avremo un’aria qualunque, e qualche piccolo faldone sotto braccio".