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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Sigonella, Maiorino (M5s): “Governo Meloni bypassato, Trump chiede l’uso della base a cose fatte”

La capogruppo M5s in commissione Difesa, Alessandra Maiorino, in un’intervista a Fanpage.it, commenta la decisione del ministro Crosetto di negare l’utilizzo della base di Sigonella per l’atterraggio di alcuni bombardieri: “Stop doveroso e tardivo. È il governo stesso ad avere ammesso che si tratta di una guerra illegale, e allora perché continua a consentire l’uso di Sigonella come cruciale hub di supporto alle operazioni belliche americane contro Teheran per missioni di intelligence, individuazione obiettivi e supporto logistico per le basi Usa nel Golfo?”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il governo, senza passare dal Parlamento, ha detto no all'uso della base militare di Sigonella da parte dei bombardieri americani. È stato un passaggio obbligato, ha spiegato il ministro della Difesa Crosetto, perché concedere l'autorizzazione in questo caso avrebbe comportato una violazione degli accordi tra Italia e Stati Uniti. È stato il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, a informare il ministro Crosetto degli asset aerei statunitensi in volo verso la Sicilia, diretti poi in Medio Oriente. I vertici militari italiani non sarebbero stati consultati preventivamente: visto che non si trattava di voli normali o logistici, Crosetto ha vietato agli americani l'utilizzo delle basi.

Per il governo italiano non ci sarebbero comunque tensioni con l'amministrazione Trump. Ma mentre si attende l'informativa di Meloni in Parlamento giovedì prossimo, il M5s vuole vederci chiaro. Secondo la senatrice Alessandra Maiorino, capogruppo M5s in commissione Difesa al Senato, "Gli Stati Uniti di Trump hanno trattato l'Italia come un Paese vassallo, chiedendo autorizzazione a cose fatte. A dispetto di ciò, il governo Meloni continua a dare pieno sostegno all’operazione bellica Usa attraverso il supporto di intelligence e logistico senza il quale la guerra all’Iran non sarebbe possibile".

Il governo italiano ha negato qualche giorno fa l'autorizzazione per l'atterraggio di alcuni bombardieri nella base di Sigonella, per operazioni di tipo offensivo. Questa decisione sarebbe stata presa, è stato spiegato, perché al di fuori del perimetro dei trattati. Secondo lei è comunque preoccupante il fatto che il piano di volo degli asset aerei americani fosse stato comunicato mentre gli aerei erano già in volo?

Crosetto e Meloni dicono che tutto è stato fatto nel rispetto degli accordi vigenti. A noi però risulta che per le missioni di guerra extra ambito Nato non basti una semplice richiesta di autorizzazione all'atterraggio fatta dai piloti in volo alle autorità militari italiane della base dove vogliono atterrare, ma serva una consultazione preventiva fatta a livello più alto, politico-diplomatico, cioè direttamente con la Difesa a Roma. Tanto più se parliamo di operazioni denunciate dal governo come condotte al di fuori del diritto internazionale.

Il governo non avrebbe potuto in questo caso andare contro la Costituzione. Teme che il Parlamento possa essere bypassato in futuro su decisioni simili, o si fida delle rassicurazioni che ha dato il ministro della Difesa Crosetto?

Crosetto aveva detto che in caso di richiesta Usa (fatta nelle modalità politico-diplomatiche di cui sopra) di uso delle basi per operazioni di guerra sarebbe venuto in Parlamento, ma qui a quanto pare non c’è stata quella richiesta generale ma solo una richiesta di transito per un singolo caso fatta all’ultimo minuto e a livello di comunicazioni tra militari americani e italiani. La cosa pare sia arrivata a Crosetto solo perché l’Aeronautica ha avvertito lo Stato Maggiore della Difesa. Quindi sì, il rischio che le procedure siano state bypassate è molto concreto: e se viene bypassato il governo, a maggior ragione viene bypassato il Parlamento.

Il ministro Crosetto ha ribadito che le basi sono attive, che nulla è cambiato nei rapporti con gli Usa. Secondo voi la decisione di negare l’uso della base di Sigonella segnerebbe invece un cambio di passo nelle relazioni tra il governo italiano e quello americano?

Nessun cambio di passo. Questo stop è doveroso e tardivo, oltre ad aver riguardato un caso singolo. È il governo stesso ad avere ammesso che si tratta di una guerra illegale, e allora perché continua a consentire l’uso di Sigonella come cruciale hub di supporto alle operazioni belliche americane contro Teheran per missioni di intelligence, individuazione obiettivi e supporto logistico per le basi Usa nel Golfo? Inoltre da Sigonella – stando ai log e ai tracciati radar riportati dai siti di monitoraggio del traffico aereo – transitano quotidianamente anche cacciabombardieri F-15 Strike Eagle in assetto tattico, cioè da combattimento, non si sa diretti dove visto che le loro tracce radar si fermano a poca distanza dalla base siciliana. Su questo il governo non ha ancora fornito chiarimenti sufficienti.

Ritiene che questa decisione possa incidere sui rapporti tra Roma e Washington?

Gli Stati Uniti di Trump hanno trattato l'Italia come un Paese vassallo, chiedendo autorizzazione a cose fatte. A dispetto di ciò, il governo Meloni continua a dare pieno sostegno all’operazione bellica Usa attraverso il supporto di intelligence e logistico senza il quale la guerra all’Iran non sarebbe possibile. Noi chiediamo che anche questo tipo di sostegno venga fermato e l’uso di Sigonella negato. La Spagna lo ha fatto e noi chiediamo che l’Italia abbia il coraggio di fare lo stesso. All'amicizia e all'affinità ideologica con Trump, Meloni deve anteporre l'interesse degli italiani. Questo fa una premier con una spina dorsale.

La sottosegretaria alla Difesa Rauti aveva definito ‘ricostruzioni fantasiose’ le denunce del M5s sul transito di cacciabombardieri F-15 americani in assetto da guerra nei giorni passati proprio sulla base di Sigonella. Alla luce degli ultimi avvenimenti, pensa che il governo stia nascondendo qualcosa? Cosa non torna?

Questa faccenda, che noi abbiamo denunciato a partire dal 22 marzo, l'abbiamo portata in aula con un'interpellanza urgente alla Difesa proprio venerdì, poche ore prima dello stop deciso da Crosetto: in quell'occasione la sottosegretaria Rauti aveva deriso in modo molto irrispettoso le nostre denunce sulla base di una smentita ufficiale dell'Aeronautica Militare, di cui noi abbiamo preso atto ma che non capiamo come si possa conciliare con le evidenze che abbiamo riportato. Su questo chiediamo quindi ulteriori chiarimenti alla Difesa e chiediamo a Crosetto di spiegare a quali velivoli è stato interdetto il transito venerdì sera, F-15 o bombardieri di altro tipo?

Quanto pesa il calo di consenso registrato da Fdi dopo la batosta al referendum in questo contesto? 

L'esito del referendum è stato una vera Caporetto per la propaganda meloniana, ma non credo che intaccherà il suo legame con la “coalizione Epstein” a livello internazionale, i loro intrecci sono troppo profondi. Del resto il legame con Trump è forse l’unica assicurazione sulla vita politica di Meloni.

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