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Sicurezza sul lavoro, in aumento gli infortuni e le morti nell’ultimo anno: più di mille le vittime

Nei primi mesi del 2025 le denunce di infortunio mortale sono state 1.002. I dati dell’Inail registrano 729 morti sul lavoro: un aumento dell’1%, contro le 722 dello stesso periodo del 2024.
A cura di Giulia Casula
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Immagine di repertorio
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Aumentano le morti e gli incidenti sul lavoro. Nei primi mesi del 2025 le denunce di infortunio mortale sono state 1.002. I dati dell'Inail riportano 729 morti sul lavoro: un aumento dell'1%, rispetto allo stesso periodo del 2024, quando se ne erano registrate 722. Le denunce di casi mortali in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro, sono state 273 (+3,4% rispetto alle 264 negli 11 mesi del 2024). Nel periodo le denunce di infortunio sono salite a 476.898.

L'impennata degli infortuni sul lavoro: cosa dice il report dell'Inail

Tra le denunce di infortuni mortali in occasione di lavoro, l'aumento ha riguardato sopratutto: la gestione Agricoltura, che passa da 90 a 102 casi, e il Conto Stato, da otto a nove, mentre l'Industria e servizi scende da 624 a 618. Altri incrementi si sono registrati nelle Attività manifatturiere (da 94 a 108 denunce) e nel Commercio (da 51 a 61).

L'aumento nei primi undici mesi del 2025 riguarda principalmente i lavoratori uomini, le cui denunce mortali sono passate da 678 a 693. Tra le donne invece si registra un calo (da 44 a 36). Aumentano anche le denunce dei lavoratori stranieri (da 164 a 171).

Guardando alle classi di età gli aumenti colpiscono soprattutto la fascia 40-59 anni (da 380 a 420 casi). Si registra una flessione invece, tra gli under 40 (da 130 a 120) e tra gli over 59 (da 210 a 189). Salgono, del 10%, anche le patologie di origine professionale denunciate, pari a 90.288.

Aumentano anche gli incidenti a scuola: i dati

Quanto alle denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all'Inail, lo scorso anno sono state 74.050, in aumento del 5,5% rispetto alle 70.206 del 2024. Delle oltre 74mila denunce, 1.741 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi "formazione scuola-lavoro", in riduzione del 7,2% rispetto al 2024.

Il 42% delle denunce interessa le studentesse (+5,7% l'incremento tra il 2024 e il 2025), il 58% gli studenti (+5,3%). Colpisce il dato sull'età: tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni. Tra le Regioni, record negativo per la Lombardia, che registra più denunce tra tutte,  seguita da Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Il 95% delle denunce riguarda gli studenti delle scuole statali, il restante 5% gli studenti delle scuole non statali e private. Il 97% dei casi denunciati si registra in occasione delle attività scolastiche, il 3% in itinere.

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