Il mondo della politica continua a scontrarsi sul tema Sea Watch, mentre nel frattempo la nave è ancora ferma davanti al porto di Lampedusa. La deputata Laura Boldrini è intervenuta ad Agorà, annunciando di aver "incontrato il viceministro degli Esteri in Germania" e di avergli "chiesto di trovare una soluzione". L'equipaggio e i 42 migranti "sono lì da quindici giorni e ci sono 10 città in Germania che hanno offerto di prendere queste persone, ma se non c'è lo sbarco questo non può avvenire". Poi l'ex presidente della Camera, replicando duramente al sottosegretario leghista Nicola Molteni, spiega che "se c'è già una distribuzione organizzata proibire lo sbarco è solo un puntiglio sulla pelle della gente".

"In Libia c’è la guerra, ci sono i morti, ci sono i bombardamenti sugli ospedali e sugli aeroporti. Ha fatto bene la capitana a non portare queste persone in un posto in guerra perché allora sì lei avrebbe violato le regole internazionali – spiega Laura Boldrini – quindi certo che è un’eroina, è un’eroina perché si assume fino in fondo le sue responsabilità ed è una persona che mette il rispetto del diritto e la legge dell’umanità al primo posto".

"Non si gestisce l'immigrazione con i ricatti", ha risposto la deputata a Molteni, che riproponeva l'idea già illustrata ieri da Matteo Salvini, ovvero smettere di identificare i migranti che arrivano in Italia e permettere loro di andare andare liberamente verso l'Europa. "Per questo il governo italiano è solo – sottolinea la Boldrini – così la reputazione dell'Italia viene calpestata perché non si è in grado di gestire il fenomeno". Mentre su Twitter l'ex presidente della Camera chiede al governo "quando comincerà a occuparsi dei veri problemi degli italiani".

Già ieri pomeriggio Laura Boldrini aveva pubblicato un tweet in cui puntava il dito contro l'esecutivo guidato da Lega e 5 Stelle: "Un governo incapace e sadico si accanisce sulle ONG e lascia 43 persone in mare solo per fare propaganda sulla loro pelle".