"Qualche minuto fa la Conferenza Unificata ha dato l'ok al documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza per la fascia 0-6". Lo ha annunciato su Facebook la vice ministra dell'Istruzione Anna Ascani ringraziando "la Ministra, gli altri Ministeri coinvolti, ANCI, Regioni e tutti gli interlocutori con cui ci siamo confrontati ai tavoli, insieme al Comitato tecnico scientifico, per il lavoro senza sosta che ha consentito che il testo arrivasse prima possibile, senza dimenticarci il motivo per cui è stato fatto e cioè garantire la riapertura nell'ottica della tutela del benessere dei più piccoli e della salute di tutti."

"Avevamo promesso di produrre le linee guida entro il 31 luglio. Non potevamo permetterci di tardare. Il testo sarà pubblicato anche sul sito del Ministero dell'Istruzione".

Le nuove linee guida per l'infanzia

Nel documento che riguarda la ripresa dell'attività in presenza per i bambini di età inferiore ai 6 anni è esplicitato che non è previsto l'obbligo di mascherina. Mentre per il personale c'è l'obbligo di indossarla. "Per il personale, oltre la consueta mascherina chirurgica, potrà essere previsto l'utilizzo di ulteriori dispositivi – guanti in nitrile e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose) nelle varie attività, incluso il cambio dei pannolini. Tutti gli ambienti, gli arredi e i materiali devono essere opportunamente igienizzati". È uno dei passaggi delle linee guida da 0 a 6 anni per la scuola discussi oggi nella conferenza Stato-Regioni.

Le linee guida, con la regia del ministro Boccia, sono state approvate da tutti i governatori anche se sono state aggiunte alcune raccomandazioni. Si è discusso – secondo quanto si apprende – della possibilità di un'ulteriore valutazione entro il 25 agosto sulle mascherine, e potrebbe esserci un'ulteriore valutazione sul controllo della temperatura. "L'organizzazione dei diversi momenti della giornata educativa dovrà essere serena e rispettosa delle modalità tipiche dello sviluppo infantile, per cui i bambini dovranno essere messi nelle condizioni di potersi esprimere con naturalezza e senza costrizioni", si legge in un passaggio del testo che Agi ha avuto modo di visionare.

"La precondizione per la presenza nei servizi educativi e nelle scuole dell'infanzia di bambini, genitori o adulti accompagnatori e di tutto il personale a vario titolo operante è: l'assenza di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5 C anche nei tre giorni precedenti; non essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni; non essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni".

Non ci saranno infatti termoscanner installati all'ingresso delle strutture. "Chiunque – si sottolinea nelle linee guida 0-6 anni – ha sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37.5 C dovrà restare a casa". Inoltre: "La presenza di un caso confermato di infezione da SARS-COV-2 nella struttura, necessiterà l'attivazione di un monitoraggio attento da avviare in stretto rapporto con tutto il personale e i bambini dovranno praticare frequentemente l'igiene delle mani, utilizzando acqua e sapone o soluzioni/gel a base alcolica in tutti i momenti raccomandati".

Altre raccomandazioni: occorre evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca con le mani; bisogna "tossire o starnutire all'interno del gomito con il braccio piegato o di un fazzoletto, preferibilmente monouso, che poi deve essere immediatamente eliminato".

E ancora: "Tutti gli ambienti, gli arredi e i materiali devono essere opportunamente igienizzati. Nello specifico, prima della riapertura dei servizi educativi e delle scuole dell'infanzia, dovrà essere assicurata – si spiega – una pulizia approfondita di tutti i locali". Nella sanificazione "si dovràporre particolare attenzione alle superfici piu' toccate quali maniglie e barre delle porte, delle finestre, sedie e braccioli, tavoli, fasciatoi, interruttori della luce, corrimano, rubinetti dell'acqua, pulsanti dell'ascensore, distributori automatici di cibi e bevande".

Gli ingressi scaglionati

Un capitolo delle linee guida da 0-6 approvate durante la conferenza Stato-Regioni riguarda "l'accoglienza e ricongiungimento". Se le strutture lo consentono bisogna prevedere ingressi differenziati dai punti d'uscita. E solo un genitore potrà accompagnare il figlio all'interno dell'edificio.

"Compatibilmente con gli spazi a disposizione, è preferibile – si legge – organizzare la zona di accoglienza all'esterno, facendo rispettare il distanziamento tra gli adulti evitando assembramenti da parte degli accompagnatori. Qualora in ambiente chiuso, si dovrà provvedere con particolare attenzione alla pulizia approfondita e all'aerazione frequente e adeguata dello spazio. Quando possibile, i punti di ingresso devono essere differenziati dai punti di uscita, con individuazione di percorsi obbligati, e ricorrendo eventualmente a ingressi e uscite scaglionati".

"L'accesso alla struttura – si legge ancora nel testo – dovrà avvenire attraverso l'accompagnamento da parte di un solo genitore o di persona maggiorenne delegata dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l'uso della mascherina durante tutta la permanenza all'interno della struttura".