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Manovra 2026

Scuola, come potrebbero cambiare i costi per le famiglie: nuove detrazioni e voucher in Manovra

Il governo valuta nuove misure per alleggerire i costi scolastici delle famiglie, dalle detrazioni sui libri ai possibili finanziamenti per gli istituti che li acquistano per gli studenti. Sul fronte delle paritarie, la maggioranza spinge per un voucher fino a 1500 euro per i nuclei a basso reddito, ma restano da definire le coperture nella versione finale della Manovra.
A cura di Francesca Moriero
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Nel rush finale della Manovra, il governo starebbe mettendo a punto un pacchetto di interventi pensati per alleggerire alcune delle spese più frequenti che gravano sulle famiglie, in particolare quelle legate al percorso scolastico dei figli. Libri di testo, rette e iscrizioni agli istituti paritari tornano così al centro del confronto politico, dopo l'apertura del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto in videocollegamento all'assemblea nazionale di Noi Moderati. In quell'occasione, il titolare del Mef ha infatti rilanciato l'idea di nuovi strumenti, fiscali e non, per offrire un sostegno più strutturato ai nuclei con bambini e ragazzi in età scolare, indicando la necessità di misure mirate che accompagnino concretamente il loro percorso educativo.

L'obiettivo: finanziare le scuole che acquistano libri

L'obiettivo dichiarato sarebbe duplice: da un lato ridurre il peso delle spese scolastiche, dall'altro favorire la natalità attraverso politiche che accompagnino il percorso educativo dei figli. Giorgetti ha risposto alle sollecitazioni del centrista Maurizio Lupi e dei gruppi di maggioranza che da settimane chiedono di intervenire sulle detrazioni per la scuola. Tra le ipotesi ci sarebbe il finanziamento alle scuole che acquistano libri di testo da mettere in uso agli studenti, una formula già adottata in altri Paesi europei e indicata dal ministro come possibile modello.

Sul tavolo ci sarebbero anche emendamenti per reintrodurre, dopo che non avevano trovato spazio nella prima versione della Manovra, la detrazione del 19% sui libri scolastici, oggi esclusi dalle spese deducibili; una richiesta che arriva da Forza Italia e Noi Moderati, con un costo stimato intorno ai 100 milioni. L'estensione delle detrazioni incontrerebbe le istanze delle associazioni familiari e di editori e librai, che da anni chiedono una misura strutturale.

Paritarie: voucher fino a 1500 euro

In parallelo al dibattito sulle detrazioni per libri e materiali scolastici, la maggioranza sta lavorando anche a un intervento dedicato alle famiglie che scelgono le scuole paritarie. Sul tavolo ci sarebbero infatti due emendamenti ritenuti prioritari, che punterebbero a introdurre un voucher fino a 1500 euro destinato ai nuclei con un Isee inferiore ai 30 mila euro. L'idea è quella di ridurre una delle voci di spesa più pesanti per molti genitori, offrendo un contributo concreto a chi opta per un percorso educativo al di fuori della scuola statale.

Secondo i promotori, tra cui Maurizio Lupi, si tratterebbe di un segnale politico importante, da inserire nel capitolo istruzione della Manovra, per ampliare realmente la libertà di scelta educativa e garantire maggiore equità di accesso; resta però da sciogliere il nodo delle coperture: ogni nuovo incentivo dovrà infatti rispettare i vincoli di bilancio imposti dal percorso di rientro dal deficit e dall’obiettivo di riportare i conti pubblici entro i parametri europei. In questo contesto, la partita del voucher per le paritarie si intreccia con quella più ampia delle risorse disponibili, rendendo le prossime settimane decisive per capire se la misura entrerà o meno nella versione finale della Manovra.

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