video suggerito
video suggerito
Guerra Ucraina-Russia

Salvini: “Se Hitler non ha messo in ginocchio la Russia, non ci riuscirà l’Ue”. E Mosca gli fa i complimenti

Fanno discutere le parole critiche di Matteo Salvini sul riarmo contro la Russia. Il vicepremier ha espresso così i suoi dubbi sul tema: “‘Se Hitler e Napoleone non sono riusciti a mettere in ginocchio Mosca con le loro campagne in Russia, è improbabile che Kaya Kallas, Macron, Starmer e Merz abbiano successo”. La portavoce del ministero degli Esteri russo ha approvato le dichiarazioni di Salvini. E le opposizioni chiedono l’intervento di Meloni.
A cura di Annalisa Cangemi
1.106 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

È polemica sulle parole di Matteo Salvini sulla Russia, che sono state approvate dalla portavoce del ministero degli Esteri russo. Maria Zakaharova, si è detta d'accordo con le parole con cui il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha invitato ieri alla prudenza sul tema riarmo in chiave anti-russa, argomento che sta creando di nuovo tensioni nella maggioranza. "Il vice primo ministro italiano Matteo Salvini: ‘Se Hitler e Napoleone non sono riusciti a mettere in ginocchio Mosca con le loro campagne in Russia, è improbabile che Kaya Kallas, Macron, Starmer e Merz abbiano successo'. Il paragone è esatto, la conclusione è indiscutibile", ha scritto Zakharova sul suo canale Telegram.

"Zakharova: Salvini ha giustamente paragonato Hitler e Napoleone a Merz e Macron". Questo è il titolo scelto dall'agenzia russa Tass per riportare le affermazioni della portavoce del ministero degli Esteri russo. L'articolo della Tass riprende sia le parole di Zakharova sia quelle di Salvini: "Il Ministro delle Infrastrutture e Vicepresidente del Consiglio italiano Matteo Salvini – si legge – ha tracciato un paragone preciso tra Hitler e Napoleone, che non riuscirono a mettere in ginocchio Mosca, e i leader europei moderni. Lo ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Nel suo canale Telegram – prosegue la Tass – la diplomatica ha richiamato l'attenzione sulle parole di Salvini, il quale ha affermato che è improbabile che il capo del servizio estero dell'UE Kaja Kallas, il Presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz riescano a mettere in ginocchio Mosca, se Hitler e Napoleone non ci sono riusciti. ‘Il paragone è corretto, la conclusione è indiscutibile', ha scritto Zakharova. Salvini – conclude la Tass – in un'intervista a una trasmissione televisiva di Rete4, ha osservato che quasi quattro anni di conflitto in Ucraina e 19 pacchetti di sanzioni, ‘che avrebbero dovuto mettere in ginocchio [la Russia], hanno messo invece in ginocchio le economie europee e hanno anche provocato un aumento dei prezzi dell'energia per gli italiani'".

Cosa ha detto Matteo Salvini su Mosca e sul riarmo

Intervenuto in tv su Retequattro, ieri il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha detto: "Io sono filo-italiano. Mi hanno accusato di essere putiniano, trumpiano, orbaniano" ma "non faccio il tifoso tra Putin o Zelensky, sono per la pace e sono per l'Italia", però "rimarco che non siamo in guerra contro la Russia", ha affermato a "Quarta Repubblica". "Adesso a dicembre del 2025 dico prudenza prima di parlare di altre armi", perché "se non ci sono riusciti Hitler e Napoleone a mettere in ginocchio Mosca, difficilmente ci riusciranno Kaya Kallas, Macron con Starmer e Merz", ha aggiunto. "Ritengo che l'emergenza per l'Italia sono i migliaia di clandestini da Sud e il fanatismo islamico, non un'improbabile invasione dei carri armati sovietici", ha concluso Salvini.

Renzi chiede a Meloni di prendere le distanze da Salvini

"Si parla sempre delle divisioni a sinistra sulla politica estera. Oggi però Mosca rilancia le parole di Salvini dicendo che ha paragonato Merz a Hitler. Meloni avrà finalmente il coraggio di prendere le distanze dal suo vicepremier o continuerà solo ad attaccare l'opposizione?", ha scritto su X il leader di Iv, Matteo Renzi.

Azione attacca Salvini per le parole sulla potenza russa

"Quando l'aggressione della Russia all’Ucraina sarà finita nessuno potrà negare a Matteo Salvini l’onorificenza di “Eroe della Federazione Russa”, la massima riconosciuta in quel Paese. Per ora il governo Meloni può fregiarsi del fatto di essere l’unico fra i governi europei ad avere un vice premier le cui tesi collimano al millimetro con quelle della propaganda russa. Una vergogna destinata a pesare sul destino di questo esecutivo. L’Italia si trova al centro dell’asse Washington-Mosca, cioè lontana dall’Europa e in piena regressione sovran-populista come mai prima era accaduto dalla fine della guerra. Ora non regge più la litania di Tajani e Meloni secondo cui sono loro a fare la politica estera. No, la fa anche Salvini come sanno bene nelle capitali europee", ha commentato Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione.

Marattin: "Complimenti di Mosca a Salvini? Abbiamo un problema"

"Salvini, a ‘Quarta Repubblica', in onda su Rete 4, dice che Kaya Kallas, Macron e Starmer difficilmente fermeranno Mosca. E Salvini è il vice-capo del governo di un paese occidentale, leader del secondo partito della maggioranza di governo. Che dopo queste parole, riceve i complimenti pubblici della portavoce del governo russo", ha detto Luigi Marattin, deputato e Segretario del Partito Liberaldemocratico in un post sui social. "Adesso, quando avete un attimo di tempo, ditemi voi se abbiamo un problema o no".

1.106 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views