Matteo Salvini torna ad accusare la Cina per la diffusione della pandemia di coronavirus. Il leader della Lega, intervenendo alla trasmissione Stasera Italia su Rete 4, afferma: "È ormai evidente che la Repubblica comunista cinese abbia contribuito con ritardi e omissioni al contagio mondiale: hanno taciuto per 4 mesi su quello che stava accadendo. Hanno responsabilità economica, morale, sociale e storica". Ma per Salvini, la Cina non è l'unica a dover pagare per quanto sta accadendo. Se Pechino è responsabile della diffusione dei contagi, Bruxelles lo è per tutti gli intoppi della campagna vaccinale: "Sui vaccini l’Unione europea ha dimostrato un drammatico fallimento. Come cittadini italiani, l’ho ribadito oggi al presidente Draghi, ci aspettiamo che qualcuno paghi", sottolinea l'ex ministro dell'Interno.

Sempre in tema vaccini, parlando dei ritardi nel piano di immunizzazione dei cittadini europei, il segretario del Carroccio aggiunge: "Astrazeneca aveva promesso all’Italia più di 25 milioni di dosi, ne ha forniti 5. Hanno trovato fermi 29 milioni di dosi? Bene, li fermo qui fino a che non si rispetta il contratto. L’Italia è pronta per vaccinare e correre, non possiamo aspettare la burocrazia dell'Ue". E ancora: "Se il vaccino russo funziona in molti Paesi, e vicinissimo a noi a San Marino, si acceleri e si autorizzi. Non può la geopolitica tenere in ostaggio la salute degli italiani e degli europei. Se Sputnik è ok, in Europa si diano una mossa".

Salvini non parla solo della possibilità di comprare vaccini al di fuori dell'ombrello dell'Ue, ma anche di quella di produrli in Italia: "Stiamo lavorando per sbloccare tutti i vaccini incredibilmente fermi, comprarli all’estero (a prescindere dalla nazione d’origine, con la salute non si scherza) e produrli qui. Nel decreto Sostegni ci sono 200 milioni di euro per la produzione in Italia".

Per quanto riguarda invece la campagna vaccinale italiana, che ha ricevuto numerose critiche per la lentezza con cui procede, specialmente in alcune Regioni, Salvini dice: "A stasera la Lombardia è prima in Italia per vaccini somministrati, con la prima dose già a metà degli over 80. La Toscana è ultima in questa classifica perché lì hanno scelto di vaccinare persone meno a rischio con criteri differenti". E infine, sulla possibilità di somministrare i vaccini anche chi non ha i documenti: "In un paese normale chi non ha i documenti viene rispedito nel suo Paese. Pensate che in Australia, in Canada, in Svizzera un italiano senza documenti possa andare in un centro vaccinale pretendendo qualcosa? Lo piazzano sul primo aereo per Roma o Milano. Bisogna fare il massimo per garantire il vaccino a tutti gli italiani".