Dotare le forze dell'ordine di una pistola elettrica, il taser, è una priorità per Matteo Salvini. Il leader della Lega ha spiegato questa mattina di essere contento per la nomina a sottosegretario all'Interno di Nicola Molteni, già in quel ruolo nel governo Conte uno e cofirmatario dei decreti Sicurezza. "Sono contento da che oggi pomeriggio un uomo di legge come l'avvocato Molteni torni al Viminale – ha detto Salvini ai cronisti fuori dal Senato – perché di alcuni dossier che avevamo lasciato aperti e quasi pronti sul tavolo non si ha più notizia, penso al taser, alla pistola elettrica". Secondo il leader del Carroccio "questo è uno strumento che servirebbe non solo alle forze dell'ordine, ma anche al sistema Italia, quindi cercheremo di capire perché da un anno e mezzo non si è fatto più nulla".

Il leader della Lega crede che il ruolo di Molteni al Viminale sia importante anche per la scelta del nuovo capo della Polizia, visto che Franco Gabrielli prenderà la delega ai servizi segreti. Salvo poi specificare che, chiaramente, "sceglierà il ministro per il meglio, noi daremo il nostro contributo di idee, proposte e soluzioni". In generale, secondo Salvini, "la presenza della Lega al ministero dell'Interno è una garanzia per l'Italia e per gli italiani".

Nicola Molteni, rispondendo ai cronisti, ha rivendicato i decreti Sicurezza. Poi il deputato leghista ha confermato la priorità già indicata da Salvini: "C'è il tema del taser, la pistola a impulsi elettrici, su cui noi facemmo partire una sperimentazione che poi si è bloccata". Il sottosegretario all'Interno ha spiegato che la Lega vuole "dare una mano sul fronte della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata, che in un momento di crisi rischia di penetrare ulteriormente nel tessuto economico del Paese".