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Manovra 2024

Salvini dice che gran parte dei 13 miliardi per realizzare il Ponte sullo Stretto saranno in manovra

“La manovra del prossimo autunno sarà quella che stanzierà le cifre più importanti” per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, ha detto il ministro Salvini. “Il costo massimo è di 13 miliardi, ma conto che si stia ampiamente al di sotto”.
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A cura di Tommaso Coluzzi
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La prossima manovra di Bilancio servirà anche a finanziare il Ponte sullo Stretto di Messina. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, lo ha annunciato oggi a margine dell'evento L'Italia dei Sì a Roma: "La manovra del prossimo autunno sarà quella che stanzierà le cifre più importanti – ha detto il vicepresidente del Consiglio – Il costo massimo è di 13 miliardi e conto che si stia ampiamente al di sotto". Poi ha attaccato: "È meno della metà di quello che fino a oggi sta costando il reddito di cittadinanza, che non lascia traccia sul futuro". Per quanto riguarda i fondi per la realizzazione dell'infrastruttura, Salvini ha anche spiegato che "le Regioni saranno chiamate a dare il loro contributo", e che "non si sa ancora quanti soldi abbiano". E ha ribadito: "I primi miliardi veri saranno in legge di Bilancio".

"A Dio piacendo, se tutto andrà bene, se troveremo i finanziamenti, se verrà reperito tutto il personale necessario, l'anno prossimo di questi tempi, magari questo evento lo faremo sulla sponda siciliana o sulla sponda calabrese, perché l'obiettivo è di aprire i cantieri della più grande opera pubblica al mondo nell'estate del 2024", ha continuato Salvini. Il ministro ha anche dato qualche numero sulla ricaduta occupazionale: tra i 10mila e i 100mila posti di lavoro creati – comprendendo sia la realizzazione che l'indotto – e centinaia di imprese coinvolte. "Sicilia e Calabria hanno dei giovani eccezionali che adesso devono andare in altre Regioni italiane, in altri Paesi del mondo per trovare lavoro e serenità – ha detto Salvini – Mi piacerebbe che potessero rimanere lì".

Le parole su Don Ciotti e la rabbia delle opposizioni

Durante il suo intervento, Salvini ha anche attaccato duramente Don Ciotti, da sempre faro della lotta alla mafia: "Mi spiace che qualcuno, con pessimo gusto e mancanza di rispetto nei confronti di milioni di cittadini, abbia detto che il ponte unirà due cosche fra Sicilia e Calabria – ha detto il ministro – Una vergogna e una mancanza di rispetto. Mi fa schifo che qualcuno pensi che Sicilia e Calabria rappresentino le cosche. Se c'è qualche italiano che continua a dipingere l'Italia come mafia, pizza e mandolino, se espatria fa un favore a tutti".

"Abbiamo addirittura un ministro che mentre c'è un'intera isola devastata, una città come Catania che per giorni è stata senz'acqua ed elettricità e ha ancora l'aeroporto chiuso fa l'offeso con Don Ciotti insultandolo", ha commentato il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. "Le parole che Salvini ha rivolto a Don Ciotti sono inaccettabili, da lui avrebbe molto da imparare sulla lotta alle mafie – ha attaccato il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Francesco Silvestri – È evidente che il ministro utilizza un espediente ormai noto a questo governo, quello di provare a distrarre l'opinione pubblica dalle proprie incompetenze".

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