"La settimana prossima i ministri della Lega porteranno in Cdm la richiesta di riaprire, di ripartire, di lavorare di giorno, di sera al chiuso, all'aperto, dalle 10 del mattino a mezzanotte", ha detto Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Terni per presentare la campagna di ascolto del partito in Umbria nel prossimo fine settimana.

Salvini pensa al "modello Madrid, dove ha stravinto la governatrice di centrodestra che da giugno dell'anno scorso ha tenuto aperte tutte le attività commerciali fino alle 23 della sera, e non c'è stata la strage degli innocenti, la situazione è stata difficile ma i dati ormai da un mese sono in costante miglioramento – ha aggiunto – solo il pregiudizio ideologico può tenere ancora chiusi in casa i negozi e gli italiani. Se da un mese diminuiscono morti e ricoverati continuare a dire state chiusi…basta".

Il segretario della Lega ha anche rilasciato un'intervista al quotidiano spagnolo El Pais, per ribadire che la popolare spagnola Isabel Diaz Ayuso, che ha appunto trionfato alle elezioni regionali di Madrid, "ha continuato la sua battaglia coniugando salute, lavoro e libertà" e per questo è stata "coraggiosa".

"Siamo in sintonia con lei e i popolari dal punto di vista della riapertura, del lavoro, della battaglia sociale e del coraggio di essere forza di governo", ha aggiunto SalviniPer il segretario del Carroccio se il Partito Popolare Europeo seguisse la linea Ayuso "su questioni come lavoro, libertà, famiglia o sicurezza, sarebbe un interlocutore naturale". A Bruxelles Salvini sta lavorando per creare un grande partito di centrodestra alternativo ai Popolari, unendo i partiti che fanno parte di Identità e Democrazia (il gruppo dove c'è la Lega), i Conservatori e gli ex Popolari per coinvolgere "almeno 150 deputati". 

Nel corso dell'intervista il leader leghista ha anche puntualizzato che si sente di "centrodestra" e non di "ultradestra" come viene definito dai media spagnoli. Anche Marine Le Pen "non è più ultra, altrimenti non sarebbe alla pari nei sondaggi con il presidente francese Macron". Quindi ha dichiarato che la Lega non intende far cadere il governo Draghi.

"Se sei al governo puoi fare le cose se ti tiri fuori perché è più comodo non le puoi fare, puoi protestare, urlare, presentare mozioni e odg ma se ti prendi la responsabilità di stare dentro al governo può incidere e decidere", ha ribadito durante la conferenza stampa a Terni.