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Riforma Giustizia, Nicola Gratteri: “La P2 potrebbe chiedere il copyright su questa legge”

Il Referendum giustizia del 22 e 23 marzo rappresenta per il Procuratore Nicola Gratteri un tentativo del governo di controllare e indebolire la magistratura senza migliorare minimamente le reali criticità che affossano la giustizia italiana da decenni.
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Nella puntata di Confidential di martedì 11 marzo, il programma di approfondimento e inchiesta co-prodotto da Fanpage.it e Deepinto, le dichiarazioni di Nicola Gratteri, attualmente Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli e già procuratore della Repubblica di Catanzaro. Secondo Nicola Gratteri, il referendum giustizia del 22 e 23 marzo ha l’obiettivo di governare la magistratura e di indebolirla. Questo avverrebbe soprattutto grazie a un punto chiave che verrà proposto nel referendum: il sorteggio temperato per i membri laici, cioè professori universitari di diritto o avvocati con almeno 15 anni di esperienza, che andranno a far parte dei nuovi CSM previsti dalla riforma.

Per il procuratore, questo sorteggio rappresenta "una mezza truffa", perché prima che avvenga i nomi vengono scelti da chi detiene la maggioranza in Parlamento. In pratica, i CSM diventano: "Una parte strutturata e organizzata a macchina da guerra nominata dalla politica". Il Procuratore Gratteri è noto soprattutto per le sue maxi inchieste contro le cosche della ‘ndrangheta. In relazione al tribunale di Reggio Calabria, dove quotidianamente si lotta contro l’organizzazione criminale calabrese, si è esposto sullo stato fatiscente del palazzo di giustizia, che negli anni è diventato simbolo della mala edilizia che accomuna molti tribunali italiani.

I lavori di costruzione del palazzo di giustizia di Reggio Calabria sono durati oltre vent’anni e ancora oggi, nonostante l’intervento dell’ex Ministra della Giustizia Marta Cartabia, l’edificio è rimasto incompleto all’80 per cento. Per Gratteri, la soluzione non è costruire nuovi tribunali, come nel caso del palazzo di giustizia di Bassano del Grappa, città della regione di origine del Ministro Nordio, un tribunale fatto costruire "nonostante il parere contrario di tutti i Consigli dell’ordine degli avvocati, di tutti i Procuratori e di tutti i presidenti del tribunale della regione".

Secondo Gratteri, sarebbe invece più efficace accorpare più tribunali, visto che la maggior parte degli edifici giudiziari in Italia sono piccoli e situati a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Il degrado edilizio non è l’unico problema della giustizia italiana. È noto che l’Italia detiene il record europeo dei processi più lunghi, a causa soprattutto della mancanza di magistrati e funzionari. Gratteri conclude che anche una vittoria del sì al referendum non migliorerebbe la situazione dei tribunali italiani.

La puntata integrale di Confidential è disponibile sul canale YouTube di Fanpage.it. Il programma ritorna il prossimo martedì 17 marzo, in diretta alle ore 22:00.

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Ex direttore d'AgoraVox, già professore di Brand Strategy e Comunicazione Pubblicitaria Internazionale presso  GES -  Grandes Écoles Spécialisées di Parigi. Ex Direttore di Fanpage.it, oggi Direttore di Deepinto.
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