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Conflitto in Ucraina
19 Maggio 2022
10:27

Guerra Ucraina, Renzi: “Noi dalla parte della Nato e degli alleati, nessun saltimbanco può cambiare la storia”

Il leader di Italia viva Matteo Renzi ha condiviso le parole di Mario Draghi dopo la sua informativa in Senato sull’Ucraina: “Siamo orgogliosi che a Chigi ci sia presidente del Consiglio che mantiene i valori di sempre invece che i sondaggi last-minute”.
A cura di Annalisa Cangemi
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"Ciò che sta accadendo in Ucraina è un cambio d'epoca. Non è il Parlamento che decide, ma la storia del nostro Paese che da decenni decide di stare con i nostri amici e alleati. Nessun saltimbanco della politica, o prezzemolino prezzolato in tv potrà cambiare questo punto di partenza, noi stiamo dalla parte dei nostri alleati". Il leader di Italia viva Matteo Renzi ha ringraziato così il presidente del Consiglio Draghi, dopo la sua informativa in Senato sugli ulteriori sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina.

"Se è vera la promessa e che noi condividiamo totalmente l'intervento del presidente del Consiglio. Siamo orgogliosi che a Chigi ci sia presidente del Consiglio che mantiene i valori di sempre invece che i sondaggi last-minute – ha aggiunto – Ma i problemi aperti sono atroci. È in atto una riorganizzazione del mondo geopolitico, con la Cina convitato di pietra di molte discussioni: occorre un grande sforzo diplomatico e anche cambiare certi atteggiamenti di questioni giorni, in cui sembra sia aperto uno scontro interno. Si rischia di passare dal G20 al G2. C'è un tema che riguarda l'Europa, sono europeista convinto. L'Europa ha risposto bene sul Covid e sulla guerra in Ucraina, ma c'è bisogno di uno sguardo di lungo periodo, l'Ue deve decidere cosa deve fare da grande. Siamo in una situazione di grande crisi demografica, rispetto a Cina e India. Il tema del terrorismo islamico sembra scomparso".

"Ma ci sono Paesi africani in cui sta crescendo il terrorismo islamico. Altri temi aperti sono la geopolitica del cibo e l'immigrazione, oggi stiamo dando una dimostrazione di grande solidarietà. La Nato oggi deve decidere cosa fare, ma Putin l'ha rafforzata paradossalmente. Ma nel 2019 era priva di una visione, oggi si allarga e si espande ma qual è il disegno? Di fronte a ciò che sta avvenendo continuiamo a fare il giochino di urlarci addosso? La politica non è la prosecuzione e della guerra con altri mezzi, la politica è ma negazione della guerra. Sembra che la politica estera possa essere oggetto di una rissa permanente interna. Dobbiamo approfondire i problemi non mettere in fila una serie di slogan senza senso".

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