Referendum Giustizia, nei sondaggi a un mese dal voto il Sì ancora in vantaggio ma il No avanza

Manca un mese al referendum sulla Giustizia del 22 e 23 maezo, che stabilirà se gli italiani intendono approvare o respingere la riforma Nordio che contiene la separazione delle carriere tra giudice e pm. I fronti del Sì e del No guardano soprattutto agli indecisi, che potrebbero essere determinanti per capire chi vincerà: c'è una grossa fetta di elettori che ancora non sa se andrà alle urne e per cosa voterà.
L'orientamento degli italiani in vista del referendum dà ancora il Sì avanti con il 53%, contro il 47% del No. Il divario però si è ridotto sensibilmente rispetto al mese scorso, ma risulta invariato rispetto alle ultime due settimane, secondo quanto emerge dal primo rapporto Human Data – la nuova piattaforma Ai-driven che raccoglie, analizza e spiega i dati di tutti i social network – integrandoli anche con le ricerche demoscopiche – lanciata venerdì.
Quali sono i principali argomenti a favore del Sì e del No
Le ragioni dei sostenitori del Sì e del No sui social appaiono molto chiare. Chi è a favore della riforma parla di separazione delle carriere e terzietà del giudice (25%), tutela dell'imputato (20%), responsabilità del magistrato (18%), stop allo strapotere delle correnti (16%) e modernizzazione della giustizia (13%).
Chi è contro, invece, si concentra su: rischio controllo politico sul pm (31%), politicizzazione del referendum contro il governo (21%), inadeguatezza del sorteggio (17%), riforma lontana dai bisogni reali (15%) e costi delle nuove strutture (11%).
Mentre il Sì risulta ancora in vantaggio nelle intenzioni generali di voto, il No invece mobilita di più la rete. Sia in termini assoluti, sia in termini di creator e opinion leader. Nell'ultimo mese le interazioni generali registrate sui social network sono state circa 49 milioni e mezzo, di cui 21 milioni e 700 mila relative al No e 17 milioni e 700 mila relative al Sì. Per quanto riguarda gli opinion leader online, al primo posto troviamo Alessandro Di Battista, sostenitore del No, con oltre 5 milioni di interazioni, a seguire Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo), sostenitore del No, con oltre 2 milioni di interazioni.
Per il Sì troviamo Giuseppe Di Palo (Avvocato) e gli account di ‘Welcome to favelas' con poco più di un milione di interazioni a testa. Nella top ten generale troviamo poi all'ottavo posto il giornalista Nicola Porro, sostenitore del Sì, con oltre 700mila interazioni, al nono posto l'attore Emilio Solfrizzi, sostenitore del No, con quasi 600mila e infine Andrea Scanzi, sostenitore del No, con quasi 400mila interazioni.