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Covid 19
21 Febbraio 2022
07:47

Quarta dose e farmaci anti-Covid: il piano del governo per l’autunno

Il governo valuta la somministrazione di una quarta dose per tutti. Speranza: “Una scelta sulla quarta dose oggi non c’è, la valutazione sarà a livello europeo. Di certo non può essere esclusa”.
A cura di Annalisa Cangemi
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La quarta dose di vaccino anti Covid potrebbe essere necessaria per tutti. È quanto ha affermato oggi Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica di Roma e consulente del ministro della Salute Speranza, in una intervista a ‘La Stampa'. A proposito della quarta dose per i fragili, alla domanda se è l'inizio di un richiamo generalizzato ha risposto: "È un inizio alla luce dell’esperienza israeliana per i fragili, ma è probabile che in autunno sarà utile a tutti", anche perché sulle varianti "l'equilibrio è precarissimo. Nessuno può sapere se e quando uscirà una nuova variante. Sta emergendo in alcuni Paesi Omicron 2, per esempio, più contagiosa ancora e non si sa quanto patogenica".

Il ministero insomma sta valutando la somministrazione di una quarta dose di vaccino a tutta la popolazione, anche se la dose in più potrebbe essere necessaria solo per gli anziani, come per esempio il vaccino per l'influenza, fortemente raccomandato alla fascia più fragile della popolazione. "Ci teniamo pronti", ha detto ieri il ministro Roberto Speranza.

E la conferma arriva anche da Nicola Magrini, direttore generale di Aifa: "Concentrarsi sui soggetti più fragili è la priorità; valuteremo quello che succederà con molta attenzione, a partire dai prossimi mesi che sicuramente vedranno la coda di questa pandemia. Servirà capire quali varianti circoleranno e sulla base di quello decidere se avere un'altra campagna di vaccinazione di massa o, al contrario, restringere la raccomandazione a vaccinarsi come per l'influenza solo su soggetti a partire da una certa età".

Ieri però Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha ricordato che è ancora presto per fare previsioni: "A oggi non ci sono evidenze scientifiche per raccomandare, o meno, la quarta dose per la popolazione generale". 

Quarta dose per i fragili

Per i soggetti immunodepressi dopo la dose addizionale effettuata a settembre arriva quella booster, dopo il via libera dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Una circolare del ministero della Salute ha chiarito le modalità con cui andrà somministrata: il vaccino andrà inoculato non prima di 120 giorni dalla dose addizionale. Anche in questo caso i vaccini autorizzati saranno solo Pfizer e Moderna, cioè i vaccini a mRNA. La quarta dose sarà destinata a persone "con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido".

250 mln per nuovi farmaci

Il governo ha dirottato 250 milioni di euro alla struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo, con l'obiettivo di acquistare nuove forniture delle due pillole anti Covid, Pfizer e Merck-MSD, destinate soprattutto agli anziani. È stato lo stesso ministro Speranza a spiegarlo: "I 250 milioni di fondi previsti nell'ultimo Cdm vanno prevalentemente ai farmaci anti Covid, ma non solo. Ci teniamo pronti anche per i vaccini. Una scelta sulla quarta dose oggi non c'è, la valutazione sarà a livello europeo. Di certo non può essere esclusa, sia chiaro", ha ribadito.

La fine dello stato d'emergenza

Sulla fine o meno dello stato di emergenza, previsto per il prossimo 31 marzo, Ricciardi ha aggiunto: "È una decisione politica, ma bisogna distinguere tra l’emergenza dal punto di vista legislativo, che consente decisioni rapide, e quella sanitaria che continua non solo in Italia, ma nei Paesi dell’Est e a Hong Kong per esempio. Certe strutture e pratiche straordinarie possono finire, non l’organizzazione per la vaccinazione di massa".

"La pandemia finirà quando cesserà in tutto il mondo. Una buona notizia è il nuovo hub vaccinale in Sudafrica per produrre dosi per tutto il continente africano, in accordo con l’Europa. La volontà dei governi è indurre le case farmaceutiche al trasferimento tecnologico o alla sospensione temporanea dei brevetti", ha aggiunto.

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