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Conflitto Israelo-Palestinese

Quanti bambini palestinesi feriti sono arrivati in Italia e dove saranno curati

Sono arrivati in Italia i primi quattordici bambini palestinesi feriti che riceveranno cure mediche in Italia. In totale, gli arrivi dovrebbero essere cento, e proseguiranno nelle prossime settimane. Saranno divisi tra tre ospedali a Roma, Genova e Firenze.
A cura di Luca Pons
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L'arrivo all'aeroporto di Ciampino dell'aereo con i primi dieci bambini palestinesi feriti che saranno curati in Italia.
L'arrivo all'aeroporto di Ciampino dell'aereo con i primi dieci bambini palestinesi feriti che saranno curati in Italia.
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Come annunciato nei mesi scorsi dal governo Meloni, un primo gruppo di bambini feriti provenienti dalla Palestina è arrivato in Italia. È successo ieri notte all'aeroporto militare di Ciampino, a Roma. I primi dieci bambini, e anche un maggiorenne, sono arrivati a bordo di un aereo C130 dell'Aeronautica militare che proveniva da Al Arish, in Egitto. Altri quattro bambini sono sbarcati poco dopo. Ad annunciare l'arrivo è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo a una domanda dopo il vertice Italia-Africa per il piano Mattei. La disponibilità del governo era partita già a novembre dello scorso anno.

Questo gruppo di dieci feriti è il primo, ma il ministero della Difesa ha fatto sapere che dovrebbero essere cento in tutto i soccorsi. I prossimi arrivi sono previsti per gli inizi di febbraio, con un volo ma anche tramite la nave ospedale Vulcano, che attualmente si trova in Egitto e dovrebbe salpare il 31 gennaio. I bambini sono stati feriti a Gaza, durante i bombardamenti effettuati dall'esercito israeliano nel contesto del conflitto con Hamas. Nel primo gruppo arrivato ieri c'è anche una bambina malata.

Antonio Tajani, ministro degli Esteri, era presente quando il gruppo è arrivato a Ciampino. Ha definito i bambini "vittime innocenti di questa guerra", aggiungendo: "Vogliamo fare di tutto per alleviare le loro sofferenze ed arrivare alla pace, sperando in un cessate il fuoco per portare aiuti. Contiamo di riuscire a portare almeno cento bimbi feriti per curarli". L'operazione, ha detto Tajani, è stata "complicata" perché richiede di mettere d'accordo molti soggetti diversi: è stata stilata una "lista di persone e bambini da far arrivare", controllata e concordata con una "trattativa con il governo israeliano, l'Autorità nazionale palestinese e il governo egiziano". Alcune famiglie, in più, "sono divise e confidano presto in un ricongiungimento familiare".

Secondo quanto comunicato dal ministero degli Esteri, i dieci bambini arrivati ieri si trovavano in Egitto solo da tre giorni. Erano passati dal valico di Rafah, l'unica via di fuga da Gaza. Dopo un breve passaggio nelle strutture ospedaliere egiziane, sono poi stati trasferiti dall'Aeronautica militare italiana.

I bambini arrivati in Italia saranno divisi tra tre ospedali. Alcuni andranno al Bambino Gesù di Roma, alcuni all'ospedale Gaslini di Genova e altri ancora al Meyer di Firenze. Il maggiorenne invece è stato accompagnato al San Camillo, sempre a Roma. Si tratta di strutture sanitarie che possono affrontare sia gli aspetti psicologici del trauma, sia le gravi ferite derivate dal contesto di guerra, come quelle da esplosioni. Gli stessi ospedali avevano anche curato bambini provenienti dall'Ucraina.

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