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Privatizzazioni, Meloni dice che non svenderà nulla: “Lontani anni luce dai regali ai miliardari”

“Non si tratta di privatizzare per privatizzare, di dismettere o di svendere, l’impostazione di questo governo è lontana anni luce da quanto visto purtroppo accadere in passato quando le privatizzazioni volevano dire regali miliardari”: lo ha detto Giorgia Meloni durante il question time.
A cura di Annalisa Girardi
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Il governo non svenderà nulla, i tempi dei regali ai miliardari o agli imprenditori fortunati è finito. Lo ha detto Giorgia Meloni durante il question time alla Camera, parlando del piano per le privatizzazioni: "Non si tratta di privatizzare per privatizzare, di dismettere o di svendere, l'impostazione di questo governo è lontana anni luce da quanto visto purtroppo accadere in passato quando le privatizzazioni volevano dire regali miliardari a qualche ben inserito e fortunato imprenditore, quello non aveva niente a che fare con il libero mercato ma piuttosto a quanto accaduto con gli oligarchi russi quando si è dissolta l'Unione sovietica", ha detto la presidente del Consiglio.

Il governo, ha aggiunto Meloni, vuole usare le privatizzazioni come strumento di "politica industriale". A Palazzo Chigi, insomma, si lavora "a un piano di razionalizzazione delle partecipazioni dello Stato", con l'obiettivo di raggiungere "proventi pari all'1% del Pil". In altri termini, parliamo di circa 20 miliardi di euro in tre anni. La leader di Fratelli d'Italia ha poi proseguito: "È un obiettivo alla nostra portata. Le privatizzazioni non devono fare cassa per ridurre il debito pubblico, ma essere considerate un fattore di sviluppo nella politica italiana. È questa la strategia che ci muove, lavoriamo a ridurre la presenza dello Stato laddove non è necessaria e affermiamo la presenza dello Stato dove serve maggiormente".

In altra parole, si apre alla "possibilità di far entrare privati in quote minoritarie di società che sono sotto il controllo pubblico, garantendo al tempo steso la presenza dello Stato dove oggi non c'è, anche in forma azionaria, per affiancare i poteri regolatori e di golden power che sono già previsti".

Meloni ha quindi citato il caso specifico di Monte dei Paschi di Siena: "Abbiamo avviato questo percorso con la vendita delle quote di Mps, e in poche ore abbiamo ricevuto domande per oltre 5 volte il capitale iniziale, e così gli italiani hanno visto rientrare dopo anni una parte dei soldi che andavano a Mps".

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