Domenica si vota, dalle 8 alle 20, per eleggere il nuovo segretario del Partito democratico. Gli elettori che vogliono esprimere la propria preferenza possono farlo solo nel seggio abbinato alla sezione in cui votano normalmente nel loro Comune di residenza. In corsa ci sono Nicola Zingaretti, il favorito secondo i sondaggi, e poi Maurizio Martina, segretario uscente. E staccato dai due, secondo le ultime rilevazioni, c'è Roberto Giachetti, vicino al senatore Matteo Renzi. E l'ex premier Romano Prodi non sta a guardare: lancia un video messaggio, rivolgendosi direttamente agli italiani. Il professore in un video appello invita i cittadini ad andare a votare, e spiega perché è importante mobiliarsi in massa: "Perché andare a votare alle primarie del Pd? È semplice: l'Italia non va bene, i due partiti di governo non fanno altro che litigare e ci hanno diviso da tutti gli altri amici europei. Adesso si è visto dalle ultime elezioni che l'unica alternativa, l'unico cambiamento, può essere dato dal Pd".

"Il Pd – ha proseguito – ha tardato troppo a fare il congresso, ma adesso finalmente ci siamo e dobbiamo riunirci per poter cambiare la situazione politica del Paese. Dobbiamo andare in tanti a votare per dare forza, sicurezza a colui che sarà eletto segretario. E lui dovrà e potrà essere in grado di scegliere le persone che portino finalmente verso il cambiamento".

Oggi pomeriggio Prodi, è intervenuto su ‘InBlu Radio', il network delle radio cattoliche della Cei: "Se dopo le Primarie, nel Pd tornassero divisioni e conflitti interni? Se qualcuno ha il desiderio di suicidarsi lo faccia. Nessuno impedisce a una persona di fare male a se stesso, è nella natura umana. Di fronte a una situazione così grave urge preparare una valida alternativa".

"Bisogna cambiare strada – ha aggiunto – e il Pd è l'unica opposizione che, se pur debole ha una certa forza. Penso che sia doveroso rafforzare il Partito democratico andando a votare alle Primarie. Sarebbe un primo passo utile per camminare in questa direzione. Con un elevato numero di partecipanti, chi dovesse vincere avrà sicuramente più forza. Potrà fare anche delle scelte dure, avere la forza di cambiare le persone e rinnovare il partito. Andare a votare significa affrettare il cambiamento dell'Italia".