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Primarie del Pd 2019
4 Marzo 2019
22:21

Primarie Pd, Paolo Gentiloni: “Ora niente giochini con 5S, non possiamo deludere elettori”

L’ex premier Paolo Gentiloni ha commentato così le primarie del Pd: “L’investimento fatto da 2 milioni di persone sul Pd non può essere deluso. Dobbiamo vincere le elezioni, recuperare ovviamente il nostro elettorato, ma non dobbiamo fare giochini coi 5 Stelle”. Potrebbe essere proprio Gentiloni il nuovo presidente del Pd.
A cura di Annalisa Cangemi
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"Il voto per Nicola Zingaretti alla guida del Pd è stata una spinta di straordinaria speranza, ora il nostro problema è non deluderla". Lo afferma stasera l'ex premier Paolo Gentiloni, parlando dopo una conferenza sui populismi europei a Cambridge, e dicendosi ‘entusiasta' del risultato. La commissione Congresso del Partito Democratico ha reso noti i risultati dopo lo scrutinio del 93% dei collegi. Secondo questi ultimi dati la partecipazione dovrebbe attestarsi intorno a 1.600.000 votanti. Gentiloni ammonisce: "L'investimento fatto da 2 milioni di persone sul Pd non può essere deluso". E ancora: "Dobbiamo vincere le elezioni, recuperare ovviamente il nostro elettorato, ma non dobbiamo fare giochini coi 5 Stelle". 

L'Assemblea del 17 marzo ufficializzerà la vittoria del governatore del Lazio Zingaretti, che manterrà il suo ruolo alla guida della Regione. Per quanto riguarda la composizione della nuova segreteria, che ora dovrà essere rinnovata, per la presidenza del partito si fa proprio il nome di Paolo Gentiloni, che al momento non conferma e non smentisce. Per la carica di tesoriere al posto del renziano Francesco Bonifazi, dopo il no incassato da Antonio Misiani, qualcuno fa il nome di Paola De Micheli, ex lettiana di ferro ed ex commissario governativo alla ricostruzione post sisma 2016. Della nuova squadra dovrebbe far parte anche l'eurodeputato David Sassoli, l'ex segretario del Pd Roma, Marco Miccoli, braccio destro di Zingaretti in Regione, Massimiliano Smeriglio, e non è escluso che possa essere coinvolta pure Monica Cirinnà. Ma non ci sono ancora notizie ufficiali.

Una coalizione di "centro sinistra allargato, come alle amministrative", che guardi "alla logica" dell'Ulivo, seppure "ovviamente con protagonisti diversi". È questa la strada che Gentiloni indica per il Pd targato Zingaretti. "Sono passati 20 anni, quindi le condizioni sono tutte diverse. Diciamo che la logica deve essere quella dell'Ulivo, con protagonisti diversi". Quanto alle voci su un suo ruolo alla presidenza del partito, preferisce glissare: "Qui stiamo parlando di cose stratosferiche". Gentiloni domani e dopodomani sarà a Londra, dove sono attesi suoi interventi anche al King's College e alla London School of Economics.

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