A Potenza, il Consiglio Comunale ha approvato una mozione contro il disegno di legge Zan, il pacchetto che riunisce una serie di proposte per contrastare l'omotransfobia. "Chiedo scusa, io per loro, ai cittadini di Potenza che si vergognano come me per questa macchia indelebile sulla nostra comunità. "L'omosessualità è contro natura". Lo ha detto il consigliere Napoli. Di Fratelli D'Italia. Lo ha detto sul serio. Ma veramente meritiamo di ascoltare questi rigurgiti di oscurantismo? Il gruppo de La Basilicata Possibile ha subito abbandonato l'aula per protesta", ha scritto sui social il consigliere comunale Francesco Giuzio, pubblicando il video in cui il consigliere di Fratelli d’Italia a Potenza, Michele Napoli, definisce appunto l'omosessualità come qualcosa di "contro natura perché contraddice la legge naturale della vita, il diritto naturale, che è un diritto sacrosanto, della differenza tra sessi e della riproduzione della specie".

Dopo che il video dell'intervento del consigliere di Fratelli d'Italia è diventato virale, Napoli si è scusato: "Nel corso del mio intervento ho usato elle espressioni assolutamente infelici e mi dispiace molto per questo. Mi scuso per aver espresso male alcuni concetti e mi dispiace se le mie parole hanno offeso qualcuno. L'obiettivo del mio intervento  era ribadire la centralità del ruolo della famiglia naturale nella nostra società e il dovere delle Istituzioni di difenderla", ha affermato in una nota inviata alla stampa.

La lista Basilicata Possibile contro la mozione

Il gruppo della lista Basilicata Possibile, che ha abbandonato il consiglio comunale per protesta, ha affermato in un comunicato: "Abbandonare l'aula consiliare durante i lavori è un gesto forte. Ma oggi è stato necessario. Non poteva passare sottotraccia quanto accaduto: Fratelli d'Italia presenta una mozione che impegna il sindaco e la giunta a "contrastare il disegno di legge Zan", che invece difende le vittime di omotransfobia. Il tutto a sole 24 ore dal tragico evento di Caivano". E ancora: "Facciamo appello ai consiglieri della maggioranza affinché riconoscano un gravissimo errore e si ripari tutti insieme risparmiando alla città di Potenza l'onta di essere ostaggio dei fascisti del terzo millennio: oscurantisti e omofobi, divisori e anacronistici".

Cosa afferma la mozione

La mozione è stata presentata da un'altra consigliera di Fratelli d’Italia, Mary William, che ha definito il disegno di legge Zan "un attentato alla libertà individuale di pensiero garantita dalla costituzione". Per poi spiegare: "Avere opinioni discriminatorie nei confronti dell’identità di genere è un concetto vago. Se io dico che sono contraria all’utero in affitto è una discriminazione? E se lo è, io devo essere sanzionata? E come si fa a stabilire che questa mia posizione è basata sull’odio e che non sono invece spinta da un sentimento di amore verso i bambini? Le convinzioni non possono e non devono essere sanzionate. Questa non è una mozione contro ma una mozione a favore: a favore della libertà di pensiero e della non discriminazione, questa sì, di tutte quelle persone che vogliono poter usare il termine ‘uomo e donna’ senza essere incriminate per propaganda omofoba e che si vedrebbero limitate in un loro diritto costituzionalmente garantito, quello alla libertà di opinione e di espressione, per garantire, ad esempio, uno stato psicologico e soggettivo di un’altra persona, quale è l’identità di genere, di cui potrebbero essere assolutamente inconsapevoli e che, essendo uno stato psicologico, potrebbe mutare nel tempo".