45 CONDIVISIONI

Pnrr, da Commissione Ue ok a pagamento quarta rata da 16,5 mld, Meloni: “Conferma nostri progressi”

La Commissione europea ha approvato in via preliminare la richiesta di pagamento della quarta rata da 16,5 miliardi di euro per il finanziamento del Piano nazionale per la ripresa (Pnrr) dell’Italia.
Entra nel nuovo canale WhatsApp di Fanpage.it
A cura di Annalisa Cangemi
45 CONDIVISIONI
Immagine

Via libera alla quarta rata di aiuti del Pnrr. La Commissione europea ha approvato in via preliminare la richiesta di pagamento della quarta rata da 16,5 miliardi di euro per il finanziamento del Piano nazionale per la ripresa (Pnrr) dell’Italia. La terza rata del Piano, da 18,5 miliardi, è stata erogata lo scorso 9 ottobre.

Lo scorso 22 settembre, ricorda la Commissione europea in una nota, l'Italia aveva presentato all'esecutivo Ue una quarta richiesta di pagamento sulla base del conseguimento di 21 traguardi e sette obiettivi stabiliti nella decisione di esecuzione del Consiglio. Si tratta di una serie di riforme trasformative in settori strategici fondamentali, come la giustizia penale e civile, il pubblico impiego, gli appalti pubblici, l'assistenza per le persone anziane e l'assistenza a lungo termine.

Ad esempio, precisa l'esecutivo Ue, "sono stati compiuti ulteriori passi nell'attuazione delle riforme della pubblica amministrazione e della magistratura in ambito civile e penale, che contribuiranno a una pubblica amministrazione più semplice ed efficace e a un sistema giudiziario più efficiente, cui si aggiungono le ricadute positive che un sistema di appalti pubblici semplificato e più efficiente potrà avere sul contesto imprenditoriale". Sono incluse anche riforme volte a semplificare le procedure amministrative per gli investimenti verdi. Vi è infine una riforma volta a migliorare le condizioni di vita delle persone anziane non autosufficienti, attraverso un accesso più agevole ai servizi sanitari e sociali.

Gli investimenti compresi in questa richiesta di pagamento riguardano un'ampia gamma di settori, quali l'efficienza energetica degli edifici, le infrastrutture per l'idrogeno, l'assistenza all'infanzia, la transizione digitale, la mobilità sostenibile e l'inclusione sociale. Tra questi, spiega ancora la Commissione europea, figurano, ad esempio, l'installazione di infrastrutture di ricarica e il potenziamento del parco ferroviario del trasporto pubblico regionale con treni a emissioni zero.

Sono inclusi anche investimenti nell'idrogeno verde, come la sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto stradale e la mobilità ferroviaria e la produzione di idrogeno nei siti dismessi. Un investimento riguarda la digitalizzazione della pubblica amministrazione, attraverso la migrazione delle serie di dati e delle applicazioni di gran parte della pubblica amministrazione locale verso un'infrastruttura cloud sicura. Compresi anche investimenti per combattere la povertà educativa nel Sud e per aumentare l'offerta di asili nido e scuole materne e di servizi di educazione e cura della prima infanzia.

In questa richiesta figura anche l'investimento volto ad aumentare la disponibilità di alloggi economicamente accessibili per gli studenti universitari.

"Con la loro richiesta, le autorità italiane hanno fornito prove dettagliate ed esaurienti che dimostrano il raggiungimento delle 28 tappe e degli obiettivi. La Commissione ha valutato attentamente queste informazioni prima di presentare la sua valutazione preliminare positiva della richiesta di pagamento", si legge in una nota dell'esecutivo Ue.

"La Commissione ha ora inviato al Comitato economico e finanziario (Cef) la sua valutazione preliminare positiva sul soddisfacente adempimento da parte dell'Italia delle tappe e degli obiettivi richiesti per questo pagamento, chiedendo il suo parere. Il parere del Cef, che dovrà essere emesso entro un massimo di quattro settimane, dovrà essere preso in considerazione nella valutazione della Commissione. Dopo il parere del Cef, la Commissione adotterà la decisione finale sull'erogazione del contributo finanziario, in conformità con la procedura di esame, attraverso un comitato di comitatologia. Dopo l'adozione della decisione da parte della Commissione, l'erogazione all'Italia può avere luogo", comunica la Commissione.

"La valutazione positiva della Commissione dimostra i grandi progressi fatti dall'Italia e, a pochi giorni dall'approvazione da parte della Commissione europea della revisione generale del Pnrr, conferma il grande impegno del governo al fine di attuare pienamente il Pnrr per rendere il Paese più moderno e più competitivo", ha commentato la premier Giorgia Meloni in un video sui social in cui conferma che "la Commissione ha approvato oggi la quarta richiesta di pagamento dell'Italia, di 16,5 miliardi di euro, confermando che l'Italia ha raggiunto tutti i 28 obiettivi e traguardi previsti". 

"La valutazione preliminare positiva odierna della quarta richiesta di pagamento dell’Italia segna un altro passo importante nell’attuazione del piano nazionale per la ripresa (Pnrr), che arriva pochi giorni dopo il via libera della Commissione alla revisione del piano", ha detto il commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni. "Dalla valutazione è emerso che l’Italia ha attuato con successo i 21 traguardi e i sette obiettivi connessi a questa richiesta di pagamento". 

Il ministro degli Affari Europei, Sud, Coesione e Pnrr, Raffaele Fitto, in conferenza stampa, ha sottolineato che l'Italia è l'unico paese ad aver ottenuto la quarta rata del Pnrr: "Un risultato importante perché l'Italia è l'unico paese ad aver conseguito questo risultato e che conferma gli impegni comunicati i mesi scorsi". 

45 CONDIVISIONI
Accordo Ue su Patto di stabilità trovato nella notte, cosa vuol dire per l'Italia e il governo Meloni
Accordo Ue su Patto di stabilità trovato nella notte, cosa vuol dire per l'Italia e il governo Meloni
Ascani a Fanpage: "Serve campo progressista per cacciare la destra, differenze con M5s vanno superate"
Ascani a Fanpage: "Serve campo progressista per cacciare la destra, differenze con M5s vanno superate"
Come cambiano le regole sul premierato dopo l'accordo di maggioranza, Meloni: "Basta inciuci"
Come cambiano le regole sul premierato dopo l'accordo di maggioranza, Meloni: "Basta inciuci"
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views