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News su migranti e sbarchi in Italia

Piantedosi si vanta del calo degli sbarchi di migranti, anche se non è vero

Il ministro dell’Interno Piantedosi ha fatto ieri sui social un bilancio sulla lotta all’immigrazione irregolare portata avanti dal governo Meloni nel 2025: magnifica i successi dell’esecutivo e del suo ministero, parla di sbarchi calati “in modo netto”, e lascia intendere furbescamente che ci sia un trend di diminuzione. Ma i numeri gli danno torto.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, in chiusura dell'anno, rivendica i risultati ottenuti nel campo della lotta ai trafficanti e all'immigrazione irregolare, ma volutamente gioca con i numeri, provando a truccare i dati degli arrivi.

Vediamo esattamente cosa dice nel video che ha postato sui social ieri sera, tracciando un bilancio sul tema dell'immigrazione illegale: "I metodi e le strategie innovative messe in campo dal nostro Governo hanno permesso di raggiungere significativi risultati. Abbiamo colpito i traffici di esseri umani fin dai Paesi di partenza. Abbiamo stipulato accordi con i Paesi di origine per creare opportunità e rafforzato i canali regolari di ingresso. Ribadendo un principio chiaro e non negoziabile: in Italia si entra solo attraverso canali regolari. In Europa abbiamo svolto un ruolo da protagonisti, anticipando nuovi percorsi di gestione dei flussi poi condivisi dagli altri Stati membri".

Quindi ha aggiunto: "Sono aumentati i rimpatri: quasi 7mila quest'anno, il 55% in più rispetto al 2022. In parallelo gli sbarchi sono diminuiti in modo netto: -58% nel 2024 rispetto all'anno precedente, e lo stesso andamento si registra anche quest'anno. Un cambio di passo evidente rispetto agli anni degli arrivi incontrollati".

Dunque, prendendo alla lettera quello che dice il ministro, potrebbe sembrare che il calo registrato l'anno scorso, cioè -58%, si sia mantenuto costante. Parlando di "andamento", il titolare del Viminale sembra alludere al fatto che a fine 2025 ci sia stato un calo delle stesse dimensioni di quello dell'anno scorso. Ma guardando i dati si nota subito il magheggio: sono stati infatti 66.296 i migranti irregolari approdati via mare sulle coste italiane nel 2025, ma la riduzione rispetto al dato dell'anno precedente è appena dello 0,48%. Nel 2024 infatti gli arrivi di migranti furono 66.617, con un calo rispetto al 2023 del 57,95% (allora gli approdi furono 157.651). Dunque, ricapitolando: nel 2024 il governo Meloni poteva vantare una contrazione degli arrivi significativa, quasi del 58% appunto. Ma non si può assolutamente parlare a fine 2025 di trend, o "andamento", perché da allora il numero di arrivi si è stabilizzato e si osserva solo una leggerissima variazione. Analizzando bene il quadro quindi, sembra evidente che il ministro abbia cercato di far apparire i numeri attuali come un ulteriore traguardo del governo Meloni: perché se no parlare di sbarchi diminuiti "in modo netto", se quest'anno la situazione sembra essersi cristallizzata rispetto a 12 mesi fa?

Per quanto riguarda i Paesi di partenza, fa sapere sempre il Viminale, dall'Algeria sono arrivate via mare 1.812 persone, con un aumento del 31% rispetto all'anno scorso quando furono 1.383 e del 192,3% del 2023 quando arrivarono in 620. Dalla Tunisia i migranti arrivati sono stati 4.841, con un calo del 75,1% rispetto al 2024 (19.460) e del 95% rispetto al 2023 (97.667). Dalla Libia gli arrivi sono stati 58.408, con un aumento del 38,1% rispetto al 2024 (42.279) e del 12,4% del 2023 (51.986).
Cresce il numero dei cittadini bengalesi sia rispetto al 2024 (+41%) che al 2023 (+58%). Gli egiziani sono in aumento rispetto al 2024 (+108%) e in calo sul 2023 (-21%). In aumento anche i cittadini eritrei sia rispetto al 2024 (+251%) che sull'anno precedente (+80%). Infine i migranti provenienti dal Pakistan sono aumentati rispetto all'anno scorso (+27%) e in calo sul 2023 (-44%).
 

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