Pensioni 2026, quanto aumentano gli assegni da gennaio con la rivalutazione ufficiale: le simulazioni

Il tasso di rivalutazione Inps delle pensioni nel 2026 è dell'1,4%. Dopo settimane in cui le previsioni si erano avvicinate a questa percentuale, lo ha confermato il ministero dell'Economica con un apposito decreto pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Gli incrementi dal 1° gennaio 2026 saranno pieni per chi ha una pensione medio-bassa, mentre saranno ridotti gradualmente per gli assegni più alti.
Va tenuta a mente una cosa: questo 1,4% è una previsione del ministero, dato che i dato definitivi sull'inflazione di quest'anno non ci sono ancora. Per questo, il decreto dice che le pensioni saliranno di questa percentuale, "salvo conguaglio" che potrebbe arrivare nel 2027 se invece la previsione si rivelerà troppo bassa. Per quest'anno, l'incremento era stato di appena lo 0,8% e il nuovo decreto l'ha confermato, quindi non ci saranno conguagli.
Quanto vale la rivalutazione pensioni 2026
Come tutti gli anni, gli assegni pensionistici si alzeranno per tenere il passo con l'inflazione. L'incremento sarà dell'1,4%, non per scelta del governo ma perché, per legge, le pensioni devono salire tanto quanto i prezzi per non perdere troppo potere d'acquisto. La norma prevede che l'intera rivalutazione vada solo a chi prende fino a quattro volte l'assegno minimo. Viene suddivisa così:
- il 100% della rivalutazione per chi prende fino a quattro volte l'assegno minimo Inps
- il 90% della rivalutazione per chi prende tra quattro e cinque volte l'assegno minimo Inps
- il 75% della rivalutazione per chi prende oltre cinque volte l'assegno minimo Inps
Quindi, seguendo lo stesso principio, ma usando la rivalutazione del 2026 e il nuovo importo dell'assegno minimo (che passerà da 603,40 a 611,85 euro), possiamo dire ufficialmente le pensioni nel 2026 saliranno:
- dell'1,4% per chi prende fino a 2.447,39 euro al mese lordi
- dell'1,26% per chi prende tra 2.447,40 e 3.059,24 euro al mese lordi
- dell'1,05% per chi prende oltre 3.059,24 euro al mese lordi
Si parla di somme lorde perché, per conoscere la cifra netta esatta, bisognerebbe applicare le ritenute Irpef e anche le addizionali locali, che cambiano in base alla residenza. Queste, quindi, sono le indicazioni più precise che si possono dare per tutti.
Le simulazioni ufficiali degli importi delle pensioni 2026
Con gli aumenti appena descritti, si può simulare anche come cambieranno gli importi – sempre lordi – delle pensioni attuali nel 2026. In particolare:
- una pensione da mille euro diventerà da 1.014 euro al mese
- una pensione da 1.500 euro diventerà da 1.521 euro al mese
- una pensione da 2mila euro diventerà da 2.028 euro al mese
- una pensione da 2.500 euro diventerà da 2.534,88 euro al mese
- una pensione da 2.800 euro diventerà da 2.838,71 euro al mese
- una pensione da 3mila euro diventerà da 3.041,18 euro al mese
- una pensione da 3.500 euro diventerà da 3.546 euro al mese
Quanto aumentano le pensioni minime
Per le pensioni minime la questione è leggermente diversa. Queste potranno beneficiare non solo della rivalutazione Inps in base all'inflazione, ma anche di un aumento che extra che il governo Meloni aveva stanziato con l'ultima legge di bilancio.
L'importo, alla luce di questo, passerà dagli attuali 616,67 euro al mese a un importo solo leggermente più alto: 619,79 euro al mese. Un incremento di poco più di tre euro al mese.