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Caso Paragon

Paragon, dopo le Procure arrivano le analisi del Citizen Lab: “Entrarono nel telefono di Cancellato all’alba”

Le analisi forensi indipendenti del Citizen Lab dell’Università di Toronto confermano ciò che è emerso dalle indagini. L’infezione con lo spyware Graphite, prodotto da Paragon, nel telefono di Francesco Cancellato avvenne nelle prime ore del 14 dicembre 2024. “Ci chiediamo perché non siano emerse conferme prima nelle indagini ufficiali delle autorità italiane”.
A cura di Luca Pons
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È sempre più chiaro che nel caso Paragon c'è qualcosa che non torna. Ieri, l'indagine delle procure di Roma e Napoli ha rivelato che gli accessi dello spyware ai telefoni di Luca Casarini, Giuseppe Caccia e il direttore di Fanpage.it Francesco Cancellato avvennero nello stesso momento. Era il 14 dicembre 2024, e poco più di un mese dopo il caso sarebbe scoppiato con la rivelazione che giornalisti e attivisti erano stati messi sotto sorveglianza. Anche le analisi del Citizen Lab dell'Università di Toronto, di cui Fanpage.it ha preso visione, confermano questa versione dei fatti.

Un memo che attesta i risultati delle ricerche, infatti, afferma: "La nostra analisi indica, con un alto grado di certezza, che un dispositivo appartenente a Francesco Cancellato è stato compromesso con uno spyware" nella data in questione: 14 dicembre 2024. In questo periodo sono state individuate "anomalie nell'applicazione Whatsapp, che indicato un'attività che è compatibile con un'infezione di spyware avvenuta con successo". Questo, peraltro, "non esclude la possibilità che uno spyware sia stato usato sullo stesso dispositivo in altre date".

È l'ennesima conferma, insomma, che il telefono del direttore di un giornale è stato messo sotto osservazione con strumenti di spionaggio. Programmi che, per decisione dell'azienda produttrice, vengono venduti solamente a governi o agenzie governative che appartengono alla sfera di alleati di Israele e Stati Uniti.

Come detto, il 14 dicembre 2024 è anche il giorno in cui i servizi segreti italiani (in particolare l'Aisi, l'agenzia per la sicurezza interna) inserì Graphite sui cellulari di Giuseppe Caccia e Luca Casarini. L'intelligence ha spiegato questa coincidenza dicendo che il sistema Graphite era stato fuori uso per diverse settimane, e Paragon l'ha riattivato solo il 14 dicembre 2024 per tutti i clienti. Per questo, in quella data sarebbero avvenute numerose intrusioni. Una ricerca nei registri dell'Aisi non ha dato riscontri, per quanto riguarda il cellulare di Cancellato.

"Il caso di Cancellato è stato enormemente scomodo per il governo italiano e per Paragon Solutions, perché riguarda un giornalista spiato con lo spyware ‘etico' di Paragon", ha spiegato John Scott Railton, senior researcher al Citizen Lab. "L'annuncio delle Procure rende impossibile metterlo da parte, e solleva subito delle domande sul perché non fosse emersa alcuna conferma nelle precedenti indagini ufficiali svolte dalle autorità italiane. Servono urgentemente ulteriori approfondimenti", ha continuato.

L'esperto ha sottolineato anche che i risultati annunciati dagli inquirenti "rendono giustizia in modo evidente alla policy di Whatsapp di avvisare i soggetti che vengono colpiti da spyware. In più convalidano in modo indipendente le analisi del Citizen Lab su questi casi". Il punto è che resta ancora senza risposta "la domanda più importante: chi sta spiando giornalisti con il software di Paragon. Questo caso non è chiuso".

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