Come stabilito nel nuovo Dpcm del 18 ottobre, le palestre e le piscine restano aperte. I gestori, così come annunciato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, hanno tuttavia 7 giorni di tempo, a partire dalla firma del provvedimento, per adeguarsi alle regole di sicurezza ed evitare di diffondere il contagio da Coronavirus. Sulla questione è intervenuto questa mattina anche il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, che, oltre a rassicurare sul fatto che questi luoghi non sono assolutamente "focolaio dell'infezione da Sars-CoV-2″, ha annunciato ulteriori misure, ancora più rigide, entro venerdì prossimo "Se i dati sull'aumento del contagio da Covid avessero evidenziato una responsabilità delle palestre – ha detto il Ministro intervenendo a L'Aria che tira su La7 – sarei stato il primo a chiederne la chiusura. Ma così non è. Nessuna segnalazione, al momento, evidenzia focolai in tali strutture e non mi andava che fosse lo sport a pagare questo momento di criticità".

Spadafora ha parlato anche dell'attività di controllo che proprio in queste ore i Nas stanno effettuando in palestre e piscine su tutto il territorio nazionale per verificare l'attuazione dei protocolli anti-covid negli impianti sportivi. "Anche i sindaci possono mandare la polizia municipale – ha detto ancora il Ministro -. Le immagini però dimostrano che questo mondo ha investito dei soldi per rendere sicuri gli ambienti". Per il presidente della Fin (Federazione italiana Nuoto) Paolo Barelli ha confermato: "Noi dello sport siamo contenti di questa attività perché improntati alla lealtà e al rispetto delle regole. Se poi dovesse emergere qualche singolo non a posto con le norme, è giusto che paghi. Naturalmente, da cittadini, ci aspettiamo che gli stessi controlli vengano effettuati in cinema, teatri, ristoranti…". Ad ogni modo, per garantire maggiore sicurezza, venerdì 23 ottobre saranno pubblicate nuove regole che prevedono, in particolare, l'uso della mascherina "e, se serve, meno gente all'interno degli impianti. Ma senza penalizzare un mondo come se fosse lì l'origine dell'aumento dei contagi".