Ostia: manichini insanguinati di Forza Nuova contro il ministro Kyenge
Forza Nuova attacca ancora una volta il ministro per l'Integrazione Cecyle Kyenge e lo fa, come già in passato in altri luoghi d'Italia, esponendo tre manichini insanguinati fuori dal Municipio di Ostia. L'organizzazione di estrema destra non è nuova a proteste del genere, messe in scena per contestare il presunto "pericolo dello ius soli", una delle battaglie del ministro di origini congolesi. I tre fantocci sono stati realizzati con vestiti, carta e plastica, "insanguinati" con salsa di pomodoro e lasciati sul marciapiede davanti al cancello d'ingresso del Comune di Ostia, assieme a un volantino di Forza Nuova con su scritto "l'emigrazione è il genocidio dei popoli, Kyenge dimettiti". Costestualmente è stato affisso anche uno striscione di Casa Pound con scritto: "L'italia non è una burocrazia. No allo ‘ius soli'". "Il nostro gesto dimostrativo vuole rappresentare agli italiani il pericolo in cui si troveranno i cittadini se venisse applicato lo Ius Soli – spiega uno dei responsabili di Forza Nuova, Pablo De Luca – le sue parole traboccano di razzismo nei confronti della cultura europea".
Non si sono fatte attendere le reazioni alla protesta delle due organizzazioni di stampo fascista. "Contro Forza Nuova intervengano subito le forze dell’ordine – afferma Francesco D’Ausilio, capogruppo del Pd all’Assemblea Capitolina – Il clima di odio contro la ministra deve cessare subito, prima che si giunga a conseguenze più serie". E il capogruppo della Lista Civica Marino, Luca Giansanti, fa "appello a tutte le forze politiche della città affinché si assuma una posizione netta e ferma di condanna".