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Ops, il governo ha scoperto che per pagare meno l’energia servono rinnovabili e “ideologia green”

Dopo anni a combattere l’ideologia green, Meloni & co scoprono che le rinnovabili sono l’unica strada per uscire contro il caro energia e per avere soldi dall’Europa. Ottimo tempismo, dopo aver buttato via l’occasione del PNRR.
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Dobbiamo aggiornare l’elenco, mi sa. Volevano fare la flat tax, la tassa piatta, e hanno aumentato la pressione fiscale. Volevano abolire la legge Fornero, e invece hanno stretto sulle pensioni anticipate.  Volevano far ripartire il Paese, siamo rimasti quello che cresce meno in Europa. Volevano sistemare i conti pubblici, siamo rimasti in procedura d’infrazione e abbiamo il debito pubblico più alto d’Europa. Avevano scommesso su Trump per far finire tutte le guerre, e invece Trump non ne ha finita una e ne ha cominciate di nuove.  Quest’ultima, però, le batte tutte.

Ricordate tutte le sparate di Meloni, Salvini & co. contro il green deal e contro tutte le politiche contro la transizione energetica in uscita dai combustibili fossili? Ideologia green, follia, economicidio, eccetera. 

Bene. Nel giro di poche ore, ieri, l’Ocse ha detto che se l’Italia vuole crescere, deve puntare sulle energie rinnovabili. E la Commissione Europea ha detto che l’Italia può avere 14 miliardi di flessibilità aggiuntiva contro il caro energia, a patto che lì investa sulle energie rinnovabili.

Sono pazzi? No. Semplicemente, le energie rinnovabili sono quelle che garantiscono al nostro Paese la massima indipendenza energetica possibile. Le uniche, tradotto, che possiamo produrre in casa senza essere dipendenti dal gas, dal petrolio, dall’uranio altrui. E soprattutto, senza essere ricattabili dalle guerre altrui.

Non era ideologia green, insomma: era semplice buonsenso, e bastava arrivarci qualche anno fa e darsi da fare, visto che c’era già una crisi energetica a causa della guerra in Ucraina. Sarebbe bastato cambiare destinazione d’uso dei fondi del PNRR – l’hanno fatto comunque, peraltro, vai a capire con che criteri – e investire massicciamente nella produzione di rinnovabili e forse oggi magari la crescita sarebbe stata più sostenuta, come dice l’Ocse e le imprese e le famiglie avrebbero pagato meno la guerra in Iran.

No, per carità, invece. Secondo Meloni, Salvini & co. il nostro futuro erano comunque gli idrocarburi, a proposito di ideologie scollegate dalla realtà. Ed eccoci qua: a farci dare lezioni dall’Ocse e soldi dall’Europa, e a sperare che investendo subito in fotovoltaico, eolico e idroelettrico arrivino benefici tra qualche anno.

Raramente la realtà ha sbattuto così forte in faccia a questo governo.

Speriamo serva, finalmente, a far capire a chi ci governa che non c’è niente di ideologico e anti economico nelle energie rinnovabili e in un futuro senza gas e petrolio. 

Speriamo, ma non ci contiamo granché.

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Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale online Fanpage.it e membro del board of directors dell'European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019) e"Nel continente nero, la destra alla conquista dell'Europa" (Rizzoli, 2024). Il suo ultimo libro è "Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni" (Rizzoli, 2025)
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