Da domani, giovedì 7 gennaio, entrerà in vigore il nuovo decreto con le misure anti Covid che il governo guidato da Giuseppe Conte ha messo a punto fino al prossimo 15 gennaio. Tra le novità più importanti, l'istituzione di una zona gialla "rafforzata" il 7 e l'8 gennaio, con apertura dei negozi ma divieto di spostamento tra regioni, il ritorno alla zona arancione su tutto il territorio nazionale durante il weekend e ancora nuovo cambio di colore all'inizio della prossima secondo un calendario ben scandito. Rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5 così come l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso. Ecco, di seguito, tutte le regole da seguire nei prossimi giorni.

Il testo del decreto

Ecco il testo ufficiale del nuovo decreto anti Covid approvato dal Governo con le novità valide dal 7 al 15 gennaio 2021:

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Zona gialla "rafforzata" il 7 e 8 gennaio

Subito dopo l'Epifania, giovedì 7 e venerdì 8 gennaio tutta Italia sarà zona gialla. Ciò significa che i bar e i ristoranti saranno aperti fino alle 18, con obbligo di stare al tavolo in massimo 4 persone se non conviventi, mentre resta consentito l'asporto dei cibi e delle bevande e la consegna a domicilio, e che anche i negozi potranno rimanere aperti, tra cui i centri commerciali. Via libera anche a parrucchieri e centri estetici. Tuttavia, vi è il divieto di spostamento tra regioni se non per comprovate necessita, per motivi di salute, lavoro o di rientro al proprio domicilio/residenza. E' invece consentito muoversi all'interno della propria regione, fino alle 22, quando scatta il coprifuoco notturno valido fino alle 5 del mattino successivo. All’aperto si può fare attività motoria e sportiva individuale.

Zona arancione il 9 e 10 gennaio

Nel primo weekend dopo la fine delle feste di Natale, quindi sabato 8 e domenica 10 gennaio, l'Italia cambia ancora colore, secondo quanto previsto dal nuovo decreto, e torna ad essere tutta in zona arancione. Ciò significa che bar e ristoranti sono chiusi, anche se resta la possibilità di fare servizio di asporto fino alle 22 e consegna a domicilio, ma restano aperti supermercati, farmacie, edicole e tabaccai ma anche i negozi al dettaglio, esclusi quelli di abbigliamento, calzature e gioielli, oltre a parrucchieri e centri estetici. Ci si può muovere solo all'interno del proprio Comune ad eccezione della fascia oraria dalle 22 alle 5 quando è in vigore il coprifuoco notturno. Sempre e solo all’aperto si può fare attività motoria e attività sportiva individuale.

Dall'11 torna la divisione per fasce di colori

Infine, da lunedì 11 gennaio e fino al 15 torna la divisione delle Regioni per fasce di colori, gialla, arancione e rossa, sulla base dei dati epidemiologici che saranno resi noti dall'Istituto superiore di Sanità il prossimo 8 gennaio. Con l’Rt, cioè l'indice di trasmissibilità del contagio, sotto la soglia di guardia di 1 le regioni dovrebbero rimanere in fascia gialla, con l’Rt pari a 1 si va in fascia arancione, con l’Rt pari a 1,25 si va in fascia rossa. Ogni governatore potrà poi firmare ordinanze più restrittive rispetto a quelle del governo su scuole, aperture dei negozi e centri commerciali, altre attività o spostamenti, mentre i sindaci potranno chiudere piazze e strade per evitare gli assembramenti. Dopo il 15 gennaio dovrebbe essere introdotta anche la cosiddetta zona bianca, ma bisognerà attendere il prossimo Dpcm per avere informazioni più dettagliate.

Tutte le novità sugli spostamenti

Fino al 15 gennaio, secondo il decreto appena approvato dal Governo, vale il divieto di spostamento tra regioni, e non per comprovate esigenze, motivi di lavoro, salute e urgenza, o per tornare al proprio domicilio o residenza, regola questa che potrebbe essere prorogata almeno fino al 31 gennaio, ma è ancora presto per avere conferma. Vietato andare nelle seconde case fuori regione se non per emergenza e in questo caso ci si può rimanere il tempo necessario alla risoluzione del problema. Unica deroga prevista quella ai piccoli Comuni: chi è residente in un comune dove la popolazione non supera i 5.000 abitanti, anche durante i giorni in zona arancione, "può uscire ma può percorrere una distanza massima di 30 chilometri dai relativi comuni, ma rimane vietato recarsi nel capoluogo di provincia".