Musumeci firma lo stato di mobilitazione della Protezione Civile per la strage di Crans Montana: cosa significa

Il ministro Musumeci ha firmato il decreto per dichiarare lo stato di mobilitazione nazionale del servizio di Protezione civile, a supporto della comunità elvetica colpita dalla tragedia di Capodanno di Crans-Montana. L'incendio, divampato nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, ha causato la morte di almeno 47 persone e il ferimento di 115. "La mobilitazione è uno strumento che consente a tutte le strutture di Protezione civile italiane, quindi non soltanto a quelle delle regioni confinanti del Nord Italia, che si sono già attivate peraltro, di poter intervenire con uomini e mezzi. Questo avviene quando il Paese colpito dalla calamità non è più nelle condizioni di poter far fronte all’emergenza", ha annunciato il ministro per la protezione civile, intervenuto in diretta telefonica a Coffee Break su La7.
"Proprio in questi minuti sto firmando il decreto per dichiarare lo stato di mobilitazione nazionale del servizio di Protezione civile", ha detto il ministro.
Musumeci aveva già annunciato l'intenzione di mobilitare la Protezione civile ieri sera, per offrire assistenza alle autorità elvetiche, ma si attendeva una richiesta formale dalla Svizzera.
Con la firma del decreto, richiesto dalla Confederazione elvetica mediante il nostro ministero degli Affari Esteri, "consentiamo al Dipartimento nazionale – spiega Musumeci in una nota – di assicurare il coordinamento dell'intervento delle strutture della protezione civile, a supporto delle autorità svizzere. È richiesta, in particolare, l'assistenza alle operazioni di valutazione medica, di evacuazione dei feriti ustionati e di contrasto degli eventi estremi".
Intanto primi carri funebri con i resti delle vittime dell'incendio avvenuto a Crans-Montana, hanno iniziato ad arrivare al centro funebre di Sion. Il primo veicolo è giunto poco dopo le 11 presso la struttura, situata a circa 30 chilometri dalla località sciistica del Canton Vallese dove si è consumata la tragedia.
Nel corso delle identificazioni delle vittime della strage, è stata annunciata dalla Federazione Italiana Golf la morte del golfista 16enne di Genova Emanuele Galeppini, per il cui riconoscimento è stato determinante il ritrovamento del suo cellulare nel locale Le Constellation, in cui è scoppiato l'incendio. "La Federazione Italiana Golf piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici", questo il ricordo sui social, anche se lo zio del ragazzo smentisce: "Stiamo aspettando il risultato del DNA".
Risulta ferita anche l'imprenditrice Alessandra Galli De Min, 55 anni e originaria di Belluno, che ha riportato ustioni in varie parti del corpo e non risulta in pericolo di vita: secondo le prime ricostruzioni la donna non avrebbe partecipato alla festa, ma solo accompagnato i tre figli.
Sarebbero 19 gli italiani coinvolti nell'incidente, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Sei i connazionali che ancora mancano all'appello, come confermato anche dall'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, che ha parlato poi di 107 feriti identificati in totale.
Cosa è lo stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile
La mobilitazione è uno strumento che lo Stato italiano attiva in modo straordinario per far fronte a un'emergenza rilevante, come quella che si è verificata ieri, e serve a coordinare le risorse disponibili e comporta la mobilitazione di volontari, mezzi, strutture anche da altre Regioni.
Scatta con un provvedimento previsto dal Codice della Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018) che viene adottato quando un evento (naturale o antropico) è talmente grave da superare le capacità di risposta ordinaria di un territorio o di una singola regione. Il decreto di mobilitazione serve quindi ad attivare risorse nazionali anche fuori dal territorio colpito. In questo modo sarà possibile coordinare in modo unitario gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, velocizzare le procedure operative e amministrative in emergenza e fornire supporto immediato alle autorità locali e regionali. In genere si utilizza in caso di terremoti, alluvioni, incendi di grandi dimensioni, frane, emergenze sanitarie o industriali.
Si tratta di solito si un passaggio precedente o parallelo alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale (che è un atto diverso e più ampio, soprattutto sul piano finanziario).
All'articolo 23 del Codice della Protezione Civile, comma 1, si legge infatti:
In occasione o in vista di eventi di cui all'articolo 7 che, per l’eccezionalità della situazione, possono manifestarsi con intensità tale da compromettere la vita, l’integrità fisica o beni di primaria importanza, il Presidente del Consiglio dei ministri, con proprio decreto da adottarsi su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile, su richiesta del Presidente della Regione o Provincia autonoma interessata che attesti il pieno dispiegamento delle risorse territoriali disponibili, dispone la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale a supporto dei sistemi regionali interessati mediante il coinvolgimento coordinato delle colonne mobili delle altre Regioni e Province autonome e del volontariato organizzato di protezione civile di cui all'articolo 32, nonché delle strutture operative nazionali di cui all'articolo 13, comma 1. In ragione dell'evoluzione dell'evento e delle relative necessità, con ulteriore decreto viene disposta la cessazione dello stato di mobilitazione, ad esclusione dei casi in cui si proceda alla deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale ai sensi dell'articolo 24.
Il bilancio delle vittime della strage di Crans-Montana
Secondo quanto riportano le autorità svizzere, il bilancio del disastro è, per il momento, di 47 morti e 112 feriti, in cura presso diversi ospedali, tra cui quelli di Losanna, Ginevra, Zurigo e Berna. Anche la Francia e l'Italia stanno dando il loro supporto per accogliere i feriti, con l'ospedale di Niguarda di Milano e con il governatore del Piemonte Alberto Cirio che ha messo a disposizione le risorse della Regione per il soccorso e l'assistenza.
"Tra gli 80 e i 100 feriti" sono ancora "in urgenza assoluta", ha dichiarato questa mattina il consigliere di Stato Stéphane Ganzer all'emittente francese RTL.