La Marina militare di Malta avrebbe respinto un barcone di migranti, indirizzandolo verso l'Italia, dopo avergli fornito carburante e coordinate per il Gps. La vicenda è stata riportata dal quotidiano britannico "The Guardian" e da ‘Avvenire' che mostra alcuni filmati in cui una nave della Marina maltese sembrerebbe rifiutarsi di soccorrere un gommone con a bordo 101 migranti. Nel filmato si vede anche l'unità maltese mentre fornire i migranti con le attrezzature necessarie per continuare il viaggio verso l'Italia. L'episodio è accaduto lo scorso 11 aprile.

Molti dei migranti si sono gettati in acqua in preda al panico. Uno dei passeggeri ha raccontato quei concitati momenti: "La Marina maltese è venuta da noi e ci ha detto ‘Malta ha il coronavirus e non possiamo prendervi perché sono tutti malati a Malta. Malta è piccola e non può accogliervi tutti".

Il testimone ha poi confermato di aver ricevuto un giubbotto salvagente, mentre il gommone è stato equipaggiato con un nuovo motore e del carburante. Le persone a bordo hanno ricevuto istruzioni per proseguire il viaggio verso l'Italia. "Poi hanno puntato le loro pistole contro di noi e ci hanno detto ‘vi diamo 30 minuti'", ha aggiunto il testimone. Il video è stato inviato inizialmente alla linea telefonica per i migranti in difficoltà Alarm Phone. Il quotidiano britannico ha contattato la Guardia costiera italiana, che ha dichiarato di non essere stata informata riguardo all'arrivo di quest'imbarcazione da Malta.

All'inizio del mese di aprile entrambi i Paesi hanno dichiarato i loro porti "non sicuri" a causa dell'emergenza sanitaria legata al Covid, bloccando di fatto gli arrivi di migranti. In Italia il decreto è stato firmato dalla ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, dalla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Il video di Alarm Phone "ci sbatte in faccia l'orrore istituzionale a cui dovremmo porre definitivamente un freno", ha detto il deputato Erasmo Palazzotto di Liberi e Uguali in una nota. "È l'11 aprile: 101 persone scappano dalla Libia. Quasi giunte a Malta, vengono minacciate dalle Forze Armate maltesi di essere riportate indietro. Invece di soccorrerle Malta esegue una manovra che scatena il panico, dirottando il gommone verso l'Italia. Molti naufraghi, terrorizzati, si gettano in acqua".

"Quanto rivelato dall'inchiesta internazionale del quotidiano Avvenire su ciò che accade nelle acque di Malta, dove le autorità maltesi addirittura doterebbero i barconi alla deriva dei migranti di nuovi motori pur di farli arrivare in Italia, apre uno scenario gravissimo che vede la violazione di leggi comunitarie e trattati e mette a rischio la vita delle persone, persino dei bambini. Il Governo italiano deve avviare immediatamente le doverose verifiche e chiedere spiegazioni a Malta. Presento un'interrogazione ai ministri degli Esteri Di Maio, dell'Interno Lamorgese e dei Trasporti De Micheli", ha scritto su Facebook il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi.