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Conflitto Israelo-Palestinese

Meloni: “Netanyahu sbaglia, palestinesi hanno diritto a uno Stato”. Fratoianni: “Allora riconoscetelo”

La presidente del Consiglio, durante il premier time alla Camera, ha ribadito che la linea in Palestina è “due popoli, due Stati” e che non condivide assolutamente le parole di Netanyahu, che ha negato questa possibilità. Dura la replica di Nicola Fratoianni: “Occorre riconoscere subito lo Stato palestinese”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Alla Camera dei deputati va in scena il premier time, con la presidente del Consiglio impegnata a rispondere alle interrogazioni dei parlamentari dei vari gruppi presenti. La prima la espone Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana e deputato di Verdi e Sinistra, che chiede conto a Giorgia Meloni della posizione del governo italiano sulla guerra a Gaza. "Sono un po' colpita dal fatto che, nel testo dell'interrogazione, si sia omesso di citare gli eventi che hanno scatenato la crisi mediorientale, ovvero l'attacco di Hamas – comincia Meloni attaccando Fratoianni – Non lo dico per una questione polemica, lo dico perché penso che questa ambiguità sempre più diffusa in Occidente sia oggi il principale ostacolo alla soluzione due popoli e due Stati".

"L'Italia ha sempre sostenuto che i palestinesi hanno diritto a uno Stato loro – sottolinea poi la presidente del Consiglio – Non condivido la posizione recentemente espressa dal premier israeliano". Netanyahu ha ribadito recentemente che non ha nessuna intenzione di permettere la creazione di uno Stato palestinese. "Il riconoscimento non può essere richiesto unilateralmente – continua Meloni ribaltando la questione – la precondizione per ogni trattativa è il riconoscimento da parte degli interlocutori di Israele è l'esistenza dello Stato ebraico".

"L'Italia deve rafforzare la sua capacità di dialogare con Israele e il mondo arabo, lavorare al rilascio degli ostaggi e strutturare una seria roadmap per la pace – dice ancora la presidente del Consiglio – Le immagini di guerra che arrivano dalla Striscia colpiscono tutti noi, per questo il governo italiano ha chiesto di tutelare la popolazione civile. Siamo stati i primi ad agire concretamente. E vi annuncio che stiamo lavorando per portare minori palestinesi in Italia per essere curati nei nostri ospedali".

Durissima la replica di Fratoianni: "Se non si condividono le dichiarazioni di Netanyahu, che non è uno che passa per caso, non servono roadmap – dice il leader di Sinistra Italiana – se il premier israeliano è una pietra enorme che si frappone al procedimento di pace, occorre riconoscere lo Stato palestinese".

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