M5s vuole donare 1 milione dal taglio degli stipendi dei parlamentari a Gaza, Conte: “Noi dalla parte giusta”

Un'iniziativa di solidarietà, lanciata dal presidente del M5s Giuseppe Conte, chiama a raccolta tutti i cittadini per dare un sostegno concreto per Gaza.
Oggi gli iscritti del Movimento 5 stelle votano, dalle 10 alle 22, per decidere se destinare agli aiuti umanitari per la popolazione palestinese, martoriata dal piano di occupazione totale metto in atto da Netanyahu, una quota delle cosiddette "restituzioni" degli eletti, cioè della parte di indennità che parlamentari e consiglieri regionali stellati non tengono per sé.
La procedura è quella già nota della convocazione con la firma del presidente M5S Giuseppe Conte, comparsa sul sito del Movimento e nelle caselle email degli iscritti, dell'assemblea nazionale.
"Care/i amiche/i, nella striscia di Gaza – scrive l'ex premier – continuano le plateali e sistematiche violazioni del diritto internazionale umanitario da parte del governo criminale di Netanyahu nei confronti del popolo palestinese. Siamo ormai al cospetto di una gravissima emergenza umanitaria. Abbiamo deciso di dare un aiuto concreto alla popolazione stremata dalla guerra e dalla carestia. Per questa finalità, nell'ambito delle iniziative di carattere nazionale destinate ad alleviare la crisi umanitaria della popolazione palestinese a Gaza, proponiamo di aderire all'iniziativa dell'associazione Music for Peace che, in collaborazione con altre organizzazioni, si unirà alla Global Sumud Flotilla, che ha avviato una raccolta urgente di aiuti umanitari da portare alla popolazione palestinese. Proponiamo pertanto di donare fino a 1 milione di euro delle restituzioni dei parlamentari e dei consiglieri regionali per questa finalità".
"Pertanto, ricorrendo le ragioni di urgenza e acquisito il parere favorevole del Comitato di Garanzia per la riduzione dei termini di preavviso a meno di 24 ore, è convocata – si legge ancora sul sito del Movimento – per la giornata di venerdì 29 agosto 2025 dalle 10.00 alle 22.00 l'assemblea degli iscritti mediante lo strumento della consultazione in rete con il seguente ordine del giorno: 1. votazione della proposta di destinare fino a 1 milione di euro per aiuti umanitari alla popolazione palestinese della striscia di Gaza".
Questo il testo del quesito:
Sei d’accordo con la proposta di donare fino a un milione di euro delle restituzioni dei parlamentari e dei consiglieri regionali per finanziare iniziative volte a destinare aiuti umanitari alla popolazione palestinese nella striscia di Gaza per il tramite dell’associazione Music for Peace?
Il video appello di Conte agli iscritti
Questa sera il leader del M5s Conte ha pubblicato anche un video sui suoi social, invitando il popolo del Movimento a esprimersi: "È successo qualcosa di straordinario, una reazione dal basso da parte di singoli cittadini e di associazioni a un'iniziativa internazionale. Quest'iniziativa è stata adottata dal Global Sumud Flotilla, un network internazionale che sta organizzando e convogliano decine e decine di barche, anche dall'Italia, per indirizzarle verso la Striscia di Gaza, per cercare di dare un segno concreto, per rompere l'assedio. Nel silenzio, nell'indifferenza o addirittura con la complicità che sta circondando l'azione criminale del governo di Natanyahu"
"Abbiamo ormai raggiunto 60mila palestinesi uccisi, di questi circa 20mila sono bambini. Adesso con la carestia stiamo affamando un'intera popolazione. Non possiamo rimanere indifferenti".
Come Movimento Cinque Stelle, "vogliamo cogliere qualsiasi occasione, a qualsiasi livello per stare sempre dalla parte giusta, ed è per questo che oggi, per tutta la giornata, è già in votazione, e lo sarà fino a stasera alle 22, per tutti gli attivisti e scritti, la possibilità di scegliere se è giusto destinare un milione di euro delle nostre restituzioni, degli stipendi che parlamentari e consiglieri si tagliano, per andare a finanziare" Music for peace, nell'ambito della Global Sumud Flotilla, un "progetto, che comprende anche aiuti, generi alimentari alla popolazione stremata palestinese di Gaza. Se risponderete positivamente a questo appello, potremo essere presenti dalla parte giusta anche con questi segni concreti", ha detto ancora.
"Continueremo a fare la nostra battaglia a livello di Parlamento italiano, del Parlamento europeo, ma qui ogni cittadino può contribuire, oggi anche all'interno della nostra comunità con il proprio voto, a dire ‘io non ci sto, io non posso rendermi complice di chi ha una mancanza di coraggio, di chi non la libertà di poter denunciare quello che sta succedendo a Gaza, di chi per scelta ideologica ritiene di rimanere complice, offrire copertura politica e militare – e l'Italia non ha voluto interrompere il Memorandum con Israele. Noi diciamo di no a tutto questo, non vogliamo essere confusi con chi si volta dall'altra parte'", aggiunge l'ex premier. "Questo non è un gesto politico, è un gesto civico, di umanità, non è una questione giuridica, è una questione morale. Noi ci siamo e con questo ennesimo gesto, questa ennesima iniziativa, con questo piccolo modesto contributo vogliamo dire: ‘Noi siamo esseri umani'".