"Lo ha detto anche il ministro Speranza: contiamo di andare a regime entro la metà del 2021. Questo significa che dobbiamo stringere i denti nei prossimi mesi e stare attentissimi", lo ha spiegato da Matera il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando dell'emergenza sanitaria per il coronavirus.

"Abbiamo bisogno di tempo, responsabilità ai cittadini e l'appello ai più giovani – ha aggiunto – è quello di stare attenti perché in questo momento rischiano di colpire la salute dei propri genitori e dei propri nonni".

"Chiedo ai più giovani di essere responsabili, di evitare assembramenti in tutta Italia, soprattutto la sera quando ci si concede un momento in un locale", ha proseguito. "Attenzione ne va della loro vita della salute dei loro genitori e dei loro nonni, scaricate tutti l'App Immuni".

"Stiamo lavorando sul vaccino la normalità potrà tornare quando cominceremo le vaccinazioni e per fare questo abbiamo fatto un accordo importantissimo a livello continentale ed europeo assieme a Germani, Francia, Inghilterra Spagna e Olanda, in questo accordo ci sono centinaia di milioni di dosi in questo accordo le prime dosi saranno pronte entro la fine dell'anno e serviranno principalmente per operatori sanitari e forze dell'ordine ma poi, come detto anche dal Ministro Speranza, contiamo di andare a regime entro la metà del 2021 ".

Intanto a palazzo Chigi è in corso la riunione tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia e i capi delegazione del governo per fare il punto della situazione in vista del nuovo dpcm che dovrà essere varato entro il prossimo 15 ottobre. Nel mirino feste private e movida, che sarebbero il veicolo principale dei contagi da Covid 19. Con i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, spiegano fonti di maggioranza, si sarebbe discusso anche dell'incentivazione dello smart working. Per quanto riguarda i locali allo studio anche l'ipotesi di divieto di assembramento all'esterno dei bar e dei ristoranti e la possibilità di introdurre un obbligo di chiusura entro le 24.