"Io credo possa esserci un nuovo boom economico come negli anni '60, avevamo le autostrade e ora la nuova sfida sono le autostrade digitali". A dirlo è il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio agli Stati generali di Consulenti del lavoro. Secondo Di Maio le autostrade digitali oggi, come appunto avvenne in quegli anni di ripresa economica, quando le autostrade collegarono le diverse zone del Paese, potrebbero dare una spinta all'economia: "Questo è terreno in cui la nostra fantasia si può sbizzarrire", ha detto, prendendo in prestito le parole di Enzo Ferrari, punto di riferimento del ministro. In un post sul blog, risalente a novembre, Di Maio aveva già citato una frase di Ferrari: "Non abbiamo petrolio e miniere, ma possiamo primeggiare nel mondo con la fantasia". 

"Il lavoro è la grande sfida che dobbiamo affrontare. L'Italia deve essere in prima linea in questo clima di cambiamento globale" puntando a diventare "una Smart Nation", sottolinea.

Per quanto riguarda i ‘navigator', quelle figure professionali che dovrebbero fare da cerniera tra la domanda e l'offerta di lavoro, che rischiano di rimanere precari, dice: "Il nostro obiettivo è dare loro un contratto a tempo indeterminato nei prossimi anni. Solo che se vogliamo far partire subito il reddito, dobbiamo assumerli subito con quel meccanismo. Ma si andrà verso la stabilizzazione. Questo è un impegno che prendo con tutti i ‘navigator'".

Con il reddito di cittadinanza, promette, "le imprese possono avere sgravi fino a 18 mesi se assumono e chi prenderà quelle persone in azienda con un programma di formazione anche prima avrà il massimo dello sgravio possibile. Quindi abbattiamo il costo del lavoro con il reddito di cittadinanza promuovendo la formazione".

Sulle europee 2019 Di Maio parla dei suoi contatti con i Gilet Gialli francesi, e della trattativa avviata dal M5S per dare vita a un nuovo gruppo autonomo nell'Europarlamento dopo le elezioni di maggio: "Il gruppo è a buon punto: siamo già a quattro e forse, per via della Brexit, serviranno solo sei nazionalità". Allo stato attuale, per formare un gruppo sono necessari almeno 25 parlamentari di sette nazionalità diverse. "Resta fissato, nei prossimi giorni, l'appuntamento fissato con alcuni dei gilet gialli per capire le loro intenzioni, a livello europeo. Capisco l'intervento di ieri di uno degli esponenti, perché se un ministro del governo Macron inizia a fare complottismo, dicendo che altre nazioni stanno finanziando il movimento dei gilet gialli", a quel punto "è necessario che quel movimento si debba smarcare: a quel ministro vorrei spiegare che i gilet gialli li sta finanziando, politicamente, il governo Macron, con le assurdità che sta facendo". 

"Gli investitori scappano, la produzione industriale diminuisce, trovare un lavoro – qualsiasi – è diventato molto difficile e Di Maio fantastica di nuovo boom economico? Houston abbiamo un problema! #DiMaiotornasullaTerra". Così ironizza su Twitter Mariastella Gelmini, presidente dei deputati dI Forza Italia.

Anche il Pd attacca il vicepremier pentastellato: "Nel giorno in cui l'Istat segna un crollo inquietante della produzione industriale con un meno 2,6% e un drammatico calo della produzione auto (-19%) il ministro dello sviluppo economico Di Maio parla dI ‘nuovo boom economico, come negli anni '60'. Qualcuno lo svegli, per favore", scrive in un tweet Matteo Richetti, senatore del Pd.