"In vacanza sono stato a Santorini. Lì ci sono quelle ville a strapiombo sul mare. Sono uno spettacolo" , così il deputato della Regione siciliana Carmelo Pullara ha lanciato la sua ennesima campagna contro i vincoli di edificazione in Sicilia. Dopo aver proposto di bloccare gli abbattimenti delle costruzioni abusive con un emendamento in regione finito poi nel nulla a usa di numerose polemiche , infatti, ora l'onorevole ha rilanciato chiedendo uno stop ai vincoli di edificazione in spiaggia sulle coste siciliane. In particole nel mirino di Pullara c'è l'attuale divieto di edificare entro i 150 metri dalla battigia. Del resto nel mondo ci sono esempi come "Santorini con le ville a strapiombo", ha ragionato Pullara, e senza andare fuori Italia "anche nelle Cinque Terre è così, con quelle bellissime ville sul mare". "Noi abbiamo fatto più del resto d’Italia. Altrove il divieto di costruire in riva al mare può essere derogato con un parere della soprintendenza, da noi no" ha spiegato Pullara a l quotidiano Repubblica.

"Non si tratta di interesse elettorale anche perché Licata il suo prezzo sugli abbattimenti l’ha già pagato" tiene a sottolineare il deputato regionale riferendosi alla sua città e assicurando che "non c’entra la mia casa perché non ho case in riva al mare" riferendosi all’abitazione sulla quale pende un’ordinanza di demolizione in quanto abusiva ma che è lontana dalla spiaggia. Per Pullara tutti questi divieti avrebbero ostacolo lo sviluppo turistico dell'Isola. "La legge in vigore in Sicilia ci priva di uno sviluppo reale sulle coste: in Grecia, ma anche in Liguria, la possibilità di costruire edifici in riva al mare ha dato una spinta reale al turismo. Così, con la possibilità di costruire, renderemmo più appetibili economicamente le nostre coste" sostiene Pullara, pronto a inserire un emendamento in questo senso nel nuovo disegno di legge sull’Urbanistica regionale che sarà discusso in Aula