Il voto in Umbria non ha alcun valore nazionale, ma indipendentemente dal risultato, la coalizione fra Movimento Cinque Stelle e Partito democratico andrà avanti. Lo afferma la capogruppo pentastellata nella Regione Lazio, Roberta Lombardi. Anche se dovesse andare male in Umbria, ciò non vorrebbe dire che la coalizione giallorossa sia da abbandonare, racconta a Repubblica: "Sarebbe la prova che è iniziato un percorso che va monitorato passo passo, accompagnandolo con una buona azione di governo".

In ogni caso, esclude la possibilità che si tratti di un test sulla tenuta del governo: "È  veramente troppo presto per correlare le due cose". Anche se Beppe Grillo a Napoli ha espresso i suoi dubbi per quanto riguarda l'alleanza Pd-M5S, Lombardi riflette: "Coerenza non significa sempre rimanere in una condizione prefissata mentre intorno a te il mondo sta cambiando". Sull'assenza di Matteo Renzi a Narni, Lombardi afferma che l'ex presidente del Consiglio fa le cose solo se conviene a lui: "Italia Viva in Umbria non si presentava, visto che è nata nel Palazzo e non ha ancora una connessione nel Paese. Non gli conveniva".

In quanto al dove riproporre l'esperimento, Lombardi commenta: "Ogni situazione è a sé. A ogni elezione regionale o comunale, bisognerà valutare le condizioni per andare insieme. So che in Emilia i miei colleghi ne stanno parlando e lo stesso avviene in Campania". In ogni caso, esclude la possibilità che si tratti di un test sulla tenuta del governo: "È veramente troppo presto per correlare le due cose". Tuttavia, se in Campania dovesse rimanere Vincenzo De Luca, la questione diventa "mission impossible", taglia corto Lombardi.

Per quanto riguarda la regione Lazio, alla domanda se i Cinque Stelle siano disponibili a collaborare con il governatore Nicola Zingaretti o se intendano sfiduciarlo, Lombardi risponde: "Noi siamo opposizione e ci comportiamo da opposizione. Il centrodestra, che è sfracellato con i consiglieri che fanno mille giri da un gruppo all'altro, pensa di tirarci in mezzo con mozioni di sfiducia. Lo dico con la massima trasparenza: se Zingaretti fa una proposta chiara io sarò la prima a portarla all'attenzione del gruppo e a chiedere che si metta al voto su Rousseau. Perché noi siamo portavoce".