L’evento del partito di Vannacci per insegnare ai giovani militanti come si usa una pistola
La sezione locale di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci, in Basilicata, ha organizzato un evento che ha attirato polemiche. Nella mattinata di oggi, 3 ottobre, i militanti sono stati invitati a partecipare alla "Accademia dei futuristi", fondata su "formazione, disciplina e sicurezza". Nella sostanza, una lezione dedicata a imparare come usare una pistola, prendere familiarità con le armi e poi fare pratica.
L'evento si è svolto a Pazzano, a circa venti chilometri da Potenza. Nel comunicato stampa di lancio, il responsabile regionale Giulio Curatella – già consulente finanziario, ‘autore' di numerose canzoni realizzate con intelligenza artificiale su temi di estrema destra, sostenitore di Vannacci dalla pubblicazione del suo primo libro e anche durante la militanza nella Lega – lo aveva definito come "una mattinata formativa e sportiva, organizzata in un ambiente controllato e sotto la supervisione di personale qualificato". L'obiettivo: "Approfondire la cultura della sicurezza e della responsabilità nell’approccio alle armi".
La mattinata, da programma, si è aperta con "un'ora di lezione teorica tenuta dal direttore di tiro", in cui approfondire "le regole fondamentali di sicurezza", il "funzionamento dell’arma corta" e i "principi generali relativi al suo utilizzo e alla sua corretta gestione". Poi, una "sessione pratica" per prendere "familiarità" con l'arma. E, in chiusura, il "Trofeo dei Futuristi". Una "piccola competizione simbolica di precisione", riservata però solo agli under 30. Un evento mirato, insomma, a portare i giovani militanti a contatto con le armi da fuoco.
Non ci sono precedenti noti di partiti che abbiano organizzato ritrovi in cui l'unico scopo era insegnare ai propri militanti come usare una pistola. Nel caso di Futuro nazionale, poi, si parla di un partito di estrema destra che ha reso molto chiare le proprie posizioni sull'uso della violenza. La legittima difesa è uno dei temi su cui i partiti della destra di governo (Lega e Fratelli d'Italia soprattutto) si erano lanciati alla rincorsa dei vannacciani negli scorsi mesi, soprattutto con l'esplosione del caso Roggero, poi sostanzialmente abbandonato.
Nel suo programma, Futuro nazionale tocca il tema della legittima difesa affermando che "la proporzionalità della reazione deve essere sempre presunta come verificata". Ovvero, se qualcuno entra illegalmente in una casa o in un negozio, a prescindere da qualunque altro aspetto della situazione, ogni tipo di violenza deve essere considerata legittima difesa, incluso l'omicidio. "Nei casi estremi si devono tenere comportamenti estremi", afferma il programma (una frase che, va detto, contraddice in parte il ragionamento: Futuro nazionale sostiene piuttosto che i comportamenti estremi siano sempre accettabili, o che, se non altro, quasi tutti i casi siano da considerare estremi). Non solo: se la persona che entra illegalmente in casa o in un negozio usa "violenza non lieve" o "minaccia di uso di armi", anche se poi desiste e fugge, bisogna presumere che la vittima sia colta da "timore o ira invincibili". E quindi, è il sottinteso, abbia il diritto di uccidere l'aggressore.
Un'altra parte del programma riguarda proprio l'uso di armi e le leggi che lo regolano. Vannacci non si spinge a proporre di ridurre i controlli per l'acquisto di pistole e fucili, ma sottolinea che non ci deve essere "nessun ulteriore inasprimento normativo o restrizione burocratica nei confronti dei legittimi detentori di armi". Perché, recita il programma, bisogna difendere "il diritto all'autotutela del cittadino". È con queste idee che, oggi, i giovani vannacciani della Basilicata hanno potuto imparare a usare un'arma da fuoco.