Il caso sulla lettera che il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha inviato alla Commissione europea sembra ora potersi ridimensionare. E a gettare acqua sul fuoco ci pensa questa mattina anche il vicepresidente del Consiglio e capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Che con un post sul blog delle stelle chiarisce da subito che ora le cose vanno meglio: “Oggi la giornata comincia bene”, è il suo esordio.  Di Maio sottolinea che “nella lettera scritta dal Mef all’Europa è stato cancellato il passaggio che prevedeva tagli alla spesa sociale, vale a dire ai servizi, agli ospedali, tagli al lavoro e a Quota 100. Un altro governo Monti anche no, ne abbiamo avuto abbastanza! Ringrazio il ministro Tria per aver provveduto a correggere. Del resto non potevamo accettare altre sforbiciate lacrime e sangue”.

Ma non mancano le accuse da parte del vicepresidente del Consiglio: “Resta da capire a chi sia venuta in mente questa bizzarra idea circolata nelle bozze e se quel passaggio sia stato concordato, politicamente, con qualcuno. Sicuramente non con il MoVimento 5 Stelle. Ora ripartiamo e lavoriamo insieme. L’unica cosa da tagliare sono le tasse ai cittadini. Il nostro obiettivo è continuare a portare a casa risultati concreti per gli italiani. E lo faremo”.

Intanto la Commissione europea fa sapere di aver ricevuto la risposta dell’Italia alle criticità espresse sul debito, ma le conclusioni sul contenuto della lettera rientreranno nel rapporto che sarà pubblicato mercoledì prossimo insieme alle raccomandazioni economiche. L’altro vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, parla invece da Potenza, dove si trova per un’iniziativa elettorale: “Sono convinto che l'Europa rispetterà la nostra volontà di crescita e di tagliare le tasse, In Europa vanno messi al centro uomini e lavoro e non finanza e spread. Sono convinto che l'Europa rispetterà la nostra volontà di crescita e di tagliare le tasse”.