Berlusconi ora apre a Monti: “Se leader dei moderati, io potrei fare passo indietro” (DIRETTA)

19:45- "Alfano è assolutamente candidato premier ed è in pole position per palazzo Chigi. Non è affatto escluso, ha tutta la mia stima". Berlusconi torna sulla questione della leadership, anche se pochi minuti prima aveva ribadito che "al momento" è lui il candidato alla Presidenza del Consiglio alle prossime politiche.
Ore 19:40 – "Domani ai miei amici del Partito Popolare Europeo (che potrebbero "espellere" il PDL dal gruppo, ndr) spiegherò in maniera esplicita quella che è la situazione comatosa della giustizia italiana che è onnipresente. Un cancro della nostra democrazia". Prosegue la filippica di Berlusconi contro i giudici, con tanto di conferma: "Anche se le accuse sono assolutamente infondate, mi spiace molto ma non potrò candidare Dell'Utri".
Ore 19:30 – Continua il Silvio Berlusconi show alla presentazione del libro di Bruno Vespa. Il Cavaliere, tornando sull'ipotesi di fare un passo indietro, prospetta nuovamente l'ipotesi di una candidatura di Angelino Alfano alle politiche del 2013. E chiarisce (in parte) come si presenterà alle urne: resterebbe il nome "Popolo della Libertà", ma con il simbolo di Forza Italia.
18.25 – "Berlusconi: Se Monti si candida faccio passo indietro" – "Se Monti si candidasse a fare il leader farei il passo indietro. Non credo che gli convenga, ma se volesse fare il leader di un rassemblement dei moderati io mi occuperei del mio partito". Lo afferma Silvio Berlusconi, durante l'incontro con la stampa per la presentazione del libro di Bruno Vespa Il palazzo e la piazza. Il Cavaliere dice di aver deciso di candidarsi a premier dopo le pressioni dei "miei", ma sarebbe pronto a ritirarsi qualora l'attuale premier decidesse di presentarsi alle politiche. Ma in ogni caso, ‘"non credo che Monti accetti di diventare uomo di parte o di partito ma se decidesse di aderire a questa richiesta vi aderirebbe tutto schieramento moderato. Anche io glielo proposi, Monti mi disse che non era suo intendimento" aggiunge Berlusconi.
16.45 – "Il ritorno di Berlusconi? Un potenziale disastro" – "La rielezione di Silvio Berlusconi potrebbe essere disastrosa, vista la precarietà dell'economia italiana e la scarsa fiducia che egli ispira all'estero. Ma dopo 14 mesi di sacrifici sotto il governo Monti, gli italiani potrebbero prendere in seria considerazione la possibilità di scommettere su Berlusconi ancora una volta". A scriverlo è il Wall Street Journal, Lo scrive il Wall Street Journal, in un editoriale dal titolo Tentazione Berlusconi per l'Italia, per quello che è l'ennesimo commento negativo della stampa internazionale in merito al ridiscesa in campo del Cavaliere.
13.10 – Monti: "Il precedente Governo ci ha lasciato moltissimo da fare" – Mario Monti risponde all'attacco di ieri di Silvio Berlusconi, che lo accusa di aver fatto «solo peggiorare l'economia italiana». Nel corso dell'assemblea dell'Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) a Roma, il premier invita anzitutto alla «prudenza» nel giudicare le riforme fatte dal suo governo, sottolineando che sarebbe un peccato se si desse un giudizio «troppo semplificato» sui risultati portati da queste ultime. Poi contrattacca, affermando che il precedente governo, nonostante abbia fatto delle riforme, «ha lasciando moltissimo da fare». Ancora una volta sottolinea l'importanza dello spread, sottovalutata al contrario da Berlusconi ieri. In particolare, il premier sottolinea che «la stabilizzazione dei titoli del debito pubblico realizzata in questi mesi è presupposto essenziale per far ripartire il credito alle aziende. In tutti questi mesi l'azione che è stata svolta dal governo è stata quella di fare dell'Italia un partner credibile nei bilanci per competere senza timori reverenziali".
12.05 – Lo spread Btp-Bund poco sopra 330 – Il differenziale tra titoli di Stato italiani decennali e bund tedeschi non allenta la sua pressione sull'Italia. Ora è a quota 333 punti base, in calo rispetto alla chiusura di ieri, quando era salito fino a 358 punti base, per poi tornare a 340 punti.
«Che ce ne importa dello Spread?». In 24 ore le parole di Berlusconi in tv hanno provocato numerose reazioni. Da quelle del Presidente del Consiglio Mario Monti, che ha chiaramente lasciato intendere come le responsabilità per l'attuale situazione economica del Paese siano da addebitarsi in buona parte alla gestione precedente, fino ad arrivare alle istituzioni ed ai Governi dei paesi dell'Eurozona. In particolare ad alzare la voce è stato il Governo tedesco, con le chiarissime parole del ministro degli Esteri Guido Westerwelle: "Non accetteremo che la Germania sia fatta oggetto di una campagna elettorale populista. Né la Germania, né l'Europa sono la causa delle attuali difficoltà che attraversa l'Italia". Un monito cui si è aggiunta la precisazione degli ottimi rapporti personali fra la cancelliera Merkel e Mario Monti, con la leader della CDU che ha confermato di voler sostenere "ciò che Mario Monti ha messo in campo per le riforme che hanno consentito un ritorno della fiducia degli investitori nell'Italia". Insomma, un placet che si aggiunge a quello del Presidente della Repubblica francese Francois Hollande che solo pochi giorni fa si era detto "sicuro" che Mario Monti avrebbe contribuito a stabilizzare l'Italia, o candidandosi in prima persona o riuscendo ad allearsi con altre forze politiche. Insomma, almeno sul piano internazionale, Silvio Berlusconi sembra alquanto isolato, come del resto dimostra anche l'accoglienza della stampa internazionale rispetto alle ipotesi di un suo ritorno in campo alle prossime elezioni.