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In arrivo la tessera elettorale digitale, addio a quella cartacea: la novità nel decreto Pnrr

Arriva la tessera elettorale in formato digitale. È la novità contenuta nella bozza del nuovo decreto Pnrr che prevede anche l’abolizione del rinnovo della carta d’identità per gli over 70.
A cura di Giulia Casula
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Arriva la tessera elettorale in formato digitale. È la novità contenuta nella bozza del nuovo decreto Pnrr. La norma prevede che con decreti attuativi da adottare entro 12 mesi siano definite, le caratteristiche tecniche e le modalità di utilizzo della tessera digitale, nonché la sua eventuale confluenza nel Sistema IT-Wallet.

Come funzionerà la tessera elettorale digitale

Ma come funzionerà e cosa ne sarà di quella cartacea? Potrà essere ancora impiegata ma a condizione che si utilizzi solo uno dei due formati. "In particolare – si legge nella relazione illustrativa del provvedimento – i decreti dovranno disciplinare le modalità di utilizzo digitale della tessera e prevedere la possibilità di impiegare la copia analogica della stessa solo nel seggio di appartenenza dell'elettore" in modo da "prevenire il rischio del "doppio voto", escludendo dalla possibilità di impiego della copia analogica le categorie di elettori ammesse a votare in un seggio diverso da quello di appartenenza". Il rilascio della tessera elettorale in formato digitale si baserà sui "dati integrati nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente".

Le altre novità del decreto Pnrr

La tessera elettorale digitale non è l'unica novità del decreto Pnrr, che si prefigge di rispettare gli obiettivi, entro la scadenza del 30 giugno prossimo e garantire la semplificazione della vita di cittadini e imprese. L'altra misura riguarda l'abolizione del rinnovo della carta d'identità per gli over 70, già annunciata dal ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. Chi ha più di settant'anni non dovrà più rinnovare il documento di identità. Le nuove carte  saranno valide a vita e saranno utilizzabili anche ai fini dell'espatrio. Le Cie rilasciate prima dell'entrata in vigore del nuovo provvedimento saranno comunque valide oltre la scadenza dei dieci anni, ma "esclusivamente sul territorio nazionale".

Lo stesso decreto dispone anche lo stop alle ricevute emesse con il Pos. "L'obbligo di conservazione per dieci anni delle ricevute cartacee, emesse dai terminali Pos, al momento del pagamento con moneta elettronica è un onere non sempre di agevole assolvimento per le imprese e per i cittadini a cui potrebbe essere richiesta, in tal modo, la prova dei pagamenti", si legge. Infatti le ricevute emesse dai Pos rappresentano "una mera prova di avvenuto pagamento e non costituiscono un documento contabile, necessario alla redazione del bilancio o alla dichiarazione fiscale", per cui "il loro obbligo di conservazione risulta oneroso e non strettamente necessario in relazione agli scopi per cui sono emesse".

Un'altra norma riguarda il trasporto ferroviario. In particolare, si dà il via alla liberalizzazione dei collegamenti Intercity con l'avvio delle gare. La gara sarà bandita "previa ridefinizione dell'ambito dei servizi", sulla base di un'analisi di mercato, "conformemente alle metodologie stabilite dall'Autorità di regolazione dei trasporti e agli Orientamenti interpretativi della Commissione europea". I contratti di servizio saranno suddivisi "in lotti appropriati e contendibili".

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